La fiaccola…
“Tante volte ho guardato il fuoco sopra di me, mi premeva che svettasse, che chi ci stava intorno lo vedesse e , sopratutto, che la torcia fosse sempre bene in pugno…pesa quasi due kg e forse ho cambiato mano di frequente perchè temevo di non reggerla.Non c’è molto da capire in appena trecento metri, ma una cosa è chiarissima: la gente aspetta la fiamma, non chi la porta, chiunque esso sia.A quel fuoco la gente crede perchè esso viene da lontano,perchè la scalda, perchè le indica una strada, perchè è inesauribile, perchè è un fuoco che ha battuto acqua e vento, perchè non ha paura di affrontarli, perchè è segno di una storia inesauribile. Ho acceso la torcia del tedoforo successivo, l’ho visto partire tra gli applausi. Credevo di aver portato la fiaccola…invece era la fiaccola che aveva portato me…. “

di Giancarlo Padovan direttore di TUTTOSPORT.

Inizia così con la lettura di questo articolo su Tuttosport ieri mattina, durante la mia colazione nella Caffetteria Dezzutto in Via Duchessa Jolanda 23/bis, l’idea di fare conoscere la “mia città” durante questi quindici giorni di Giochi Olimpici Invernali….
L’emozione di Padovan , nel leggere il suo articolo, era tangibile… Io ho avuto la fortuna di assistere al passaggio dei tedofori in Via Cialdini, venerdì pomeriggio… e vi assicuro che quello che lui dice è vero: la gente non aspettava di vedere e fotografare “il tedoforo”…. aspettava di vedere passare il fuoco, la fiamma accesa… strana gente i torinesi.. da una parte paiono freddi, chiusi a schivi dall’altra appassionati… capaci di sopportare anni di traffico e disagio dovuto ai vari cantieri olimpici, che hanno “devastato” la città in lungo ed il largo… con mormorii e malumori … “ma quando finiranno sti lavori, basta con questa storia delle olimpiadi…” e come per incanto venerdì sera, dopo la cerimonia di inaugurazione nel nuovo Stadio Olimpico, tutti i borbottii e le arrabbiature di questi anni sono scomparsi…
La nostra città è meravigliosa, bella e la amiamo!!

E dopo la colazione ho iniziato un mini tour per le vie della città, alla ricerca dei “templi del gusto”… luoghi di tradizione gastronomica.. pasticcerie, ristoranti, caffè nella tipica tradizione torinese… un tour olimpicogastronomico!!


Le praline della Pasticceria Dezzutto
Non sono riuscita a fotografare
le zeppole ripiene di crema al Grand
Marnier..Finite!!

Inizio il mio giro da Corso Dante 53 dove è situato uno dei ristoranti stellati della città… La Barrique… il menù è da provare.. tra le tante proposte troverete:Baccalà in casseruola e mantecato al profumo di agrumi in leggera zuppa di fave .. Carrè di agnello in crosta di nocciole con verdure croccanti …. Crostatina di mandorle e lamponi con gelato allo yogurt …
Io ho un bellissimo ricordo di una cena di natale con i miei… nessuno aveva avuto tempo di cucinare e abbiamo optato per il ristorante!! Grazie a mio fratello…

Proseguo il mio tour in zona e guarda caso mi trovo in Via Monti..( siamo esattamente a 500 mt dalla Barrique..) al numero 16..molti di voi avranno già capito dove sono!! L’Birichin…l’ultima “Stella” nata nata a Torino.
Ormai è la mia seconda casa..anzi..la mia seconda “cucina”.. Manca poco che uno di questi giorni mi mettano in mano mestolo, pelapatate ( forse più probabile) o qualche altro aggeggio da apprendista cuoco!!
Il menù di Nicola Batavia, per queste Olimpiadi è stato ridotto ai piatti tipicamente piemontesi, per dar modo agli stranieri che sono in città, di conoscere in modo approfondito la nostra cucina “di tradizione”…Spuma di baccalà a patate, crema di ceci al pepe nero e chips di patate,Battuta di fassone al coltello,olio del garda e “tonno di coniglio” gocce di tradizionale 14 anni,Uovo in camicia e “tatrà di erbette su fonduta di Toma del Lait Brusc…

E devo dire che tra gli stranieri visti in questi giorni da Nicola, uno era particolarmente “di rango”…Alberto di Monaco!!

Persona semplice, dai modi squisiti e… una buonissima forchetta!!!

Lasciata sua maestà in buone mani, proseguo il mio girovagare per la città…

Una sosta in zona Quadrilatero Romano… tra ristoranti ed enoteche della tradizione “vecchia torino”…
Siamo di fronte al Ristorante dei bolliti per antonomasia.. Le Tre Galline in Via Bellezia 37: il locale è storico – già lo amava Cesare Pavese – e oggi, dopo una recente ristrutturazione che l’ha reso elegante e raffinato, propone una cucina della tradizione che si permette qualche raffinatezza.Oltre al bollito, il fritto misto – ma anche il petto d’oca affumicato con noci e renette e la straordinaria finanziera…

Per oggi direi che basta… Di foto da postare ne ho parecchie…E altrettanti sono i ristoranti…Vorrei raccontarvi ancora della tradizione culinaria di Torino…Mica siamo famosi solo per la FIAT!!!