La mappa gastronomica di Torino è stata aggiornata. Nella tradizionale cerimonia di premiazione della Guida EDT I Cento di Torino 2026, tenutasi al Museo dell’Automobile, sono stati incoronati i campioni dell’anno e analizzate le nuove tendenze che stanno plasmando il panorama cittadino.
I Vincitori e la Top Ten
Per il quarto anno consecutivo, Condividere si conferma al vertice, aggiudicandosi il prestigioso premio come “miglior ristorante di Torino“. A rappresentare l’anima più verace e amata della città è il Caffè dell’Orologio, eletto “miglior piola dell’anno“.
La Top Ten
1. Condividere | 2. La Limonaia | 3. Cannavacciuolo Bistrot | 4. Del Cambio | 5. Ristorante Carignano | 6. Al Gatto Nero | 7. Unforgettable | 8. Scatto | 9. San Tommaso 10|10. Scannabue
La Guida, curata da Stefano Cavallito, Alessandro Lamacchia e Luca Iaccarino, si articola come sempre in cinquanta indirizzi Top (dedicati all’alta ristorazione) e cinquanta Pop (trattorie e bistrot per tutti i giorni), con una Top Ten che funge da bussola per “capire la Torino di oggi”. L’edizione 2026, in libreria dal 28 novembre, presenta ben 21 novità tra nuove aperture e cambi di categoria, a riprova della grande vitalità del settore.
Tendenze: Assestamento nell’Alta Cucina, Esplosione nel Pop
I curatori hanno fotografato due movimenti distinti. Nella sezione Top, si registra un periodo di assestamento con l’uscita di scena di alcune insegne storiche, aprendo la strada a una nuova generazione di cuochi. Come spiegano Cavallito e Lamacchia: “Su di loro puntiamo per disegnare la nuova mappa gastronomica della città”.
Il vero fermento si trova però nella sezione Pop. Luca Iaccarino evidenzia l’affermazione prepotente del fenomeno dei “piattini”: wine bar con grandi cantine che propongono piccole porzioni. “I piattini raccontano i tempi che viviamo: una cucina più tecnica d’un tempo, più meticcia, che piace ai nuovi clienti e che permette di spendere da pochissimi euro a infinito,” commenta Iaccarino.
I Cento di Torino saranno in libreria dal 28 novembre.
La guida si conferma così uno strumento essenziale che non solo celebra l’eccellenza, ma analizza in profondità l’evoluzione dei gusti del pubblico, rafforzando quest’anno il legame con il territorio grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Torino.

