In piemontese “butastupa”vuol dire “bottiglia stappata”…

Quest’idea nasce da un intuizione di Sergio Miravalle, giornalista de “La Stampa”…che nel 1999 la lancia attraverso la sua rubrica “Giro di Vite”.
E’ un servizio che offre al cliente la possibilità di scegliere un locale dove il vino ordinato per la cena, non completamente consumato, venga confezionato per essere portato via e consumato a casa…. “Wine Bag”…

L’agenzia pubblicitaria “Evento” realizza un progetto marketing e di immagine per rendere semplice al ristoratore consegnare la bottiglia e piacevole al cliente portarsela via.

É un’operazione vincente perché ideata in modo da eliminare l’imbarazzo del cliente che chiede la «sua» bottiglia; in questo caso è il ristoratore stesso ad offrirla confezionata. Il ristoratore, infatti, al momento del conto, porgerà ai clienti la bottiglia consumata solo in parte e ritappata, riposta in una raffinata confezione, in modo che questi possano gustarla la sera o il giorno dopo, conservando un piacevole ricordo del locale, sotto il marchio «Buta Stupa™».
Un modo raffinato e simpatico per proporre una nuova abitudine e rendere più piacevole il momento del conto al ristorante.

Il progetto consente al ristoratore di associarsi a Buta Stupa™ con in cambio non solo un kit di sacchetti e tappi per confezionare le bottiglie, ma anche gadget per allestire il ristorante in modo che si sappia fin da subito che in quel locale si usufruirà del servizio Buta Stupa™.
Oltre a questo, l’adesione annuale prevede promozioni, pubblicità, newsletter mensili sempre aggiornate e ricche di notizie utili e rassegne stampa….
Il link di…Butastupa

Grazie a Winecountry per le info….