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Alice Agnelli porta la filosofia Gipsy da Maison Massucco

Alice Agnelli_A Gipsy in the kitchen

Ci sono pranzi che non sono semplici appuntamenti gastronomici, ma veri e propri dialoghi tra visioni affini. È quello che è accaduto la scorsa settimana durante l’esclusivo evento organizzato presso Maison Massucco, la splendida realtà nata dal sogno di Alberto Massucco — imprenditore piemontese e primo italiano in assoluto a possedere delle vigne e a produrre Champagne registrato a proprio nome nella celebre regione francese. L’occasione ha trovato la sua perfetta cornice all’interno della sala degustazione della Maison a Castellamonte: uno spazio intimo ed elegante, progettato per accogliere percorsi sensoriali d’alta scuola.

Maison Massucco

Il pranzo ha segnato l’atto di nascita di una collaborazione, i nuovi Supper Club sviluppati in sinergia con Alice Agnelli, nota e amatissima online con il progetto A Gipsy in the kitchen. Questo primo capitolo ha inaugurato una vera e propria rassegna culinaria ed emozionale che accompagnerà gli appassionati per tutto il 2026. Sono infatti già in programma i prossimi esclusivi appuntamenti stagionali — previsti per l’estate, l’autunno e in occasione del Thanksgiving (il Giorno del Ringraziamento) — ciascuno caratterizzato da un menu tematico studiato da Alice e da un abbinamento dedicato con le cuvée della Maison.

La narrazione digitale di Alice Agnelli: l’anima di “A Gipsy in the kitchen”

Direttore d’orchestra in cucina per questo appuntamento speciale è stata Alice Agnelli. Con il suo brand A Gipsy in the kitchen, Alice ha saputo costruire negli anni una delle community più solide, attive e fedeli del panorama digital italiano. Attraverso un sito web che è un vero e proprio taccuino di viaggio, lifestyle e ricette dell’anima, e una pagina Instagram da centinaia di migliaia di follower, Alice propone quotidianamente un’idea di cucina “emozionale”.

La sua filosofia non si ferma alla sola esecuzione tecnica del piatto, ma scava nella memoria, celebra l’estetica della tavola, la condivisione e il valore del tempo. I suoi follower non cercano solo ricette, ma un intero immaginario fatto di accoglienza, stile e romanticismo contemporaneo. Portare questo mondo all’interno della Maison Massucco ha significato unire la poesia della tavola “Gipsy” al rigore e al prestigio delle grandi cuvée francesi.

Un menu d’oro firmato “Gipsy”

Il menu pensato da Alice Agnelli per il pranzo in Maison ha seguito un filo conduttore ben preciso: l’utilizzo trasversale dello Champagne come ingrediente nobile, capace di legare i piatti in un crescendo di intensità e finezza.

  • L’Antipasto: Il percorso si è aperto con l’eleganza primaverile degli asparagi verdi e bianchi, serviti con uno zabaione salato allo Champagne ricco e avvolgente, impreziosito dalla nota croccante delle nocciole tostate.

  • Il Primo Piatto: Il vero centro gravitazionale del pranzo è stato il maestoso risotto allo Champagne, limone, burro montato e polvere d’oro. Un piatto sontuoso, dove la spiccata acidità del limone e la struttura dello Champagne hanno ripulito la cremosità del burro, offrendo al palato un equilibrio perfetto e un impatto visivo di grande fascino.

  • Il Dessert: La chiusura è stata un goloso e raffinato trittico composto da un intenso Brownie alle noci caramellate, una classica Crème brûlée dalla crosticina millimetrica e una selezione di delicati macarons.

Il pranzo ha avuto luogo nella splendida sala degustazione della Maison a Castellamonte, uno spazio intimo e raffinato ideale per accogliere la cultura del vino e percorsi sensoriali d’alta scuola. Questo spazio nasce con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per masterclass, incontri culturali e degustazioni mirate, offrendo un palcoscenico ideale per raccontare le diverse anime delle linee di Champagne Massucco.

Alberto Massucco: il sogno italiano in Champagne

Dietro al prestigio della Maison c’è la figura di Alberto Massucco, imprenditore piemontese con la Champagne nel cuore. Massucco ha firmato una vera e propria pagina di storia dell’enologia: è stato infatti il primo italiano in assoluto a possedere delle vigne e a produrre Champagne registrato a proprio nome nella celebre regione francese.

La sua avventura non nasce come una semplice operazione commerciale, ma come il coronamento di un amore viscerale per questo vino e per il suo terroir. Collaborando strettamente con stimati vignerons e con la talentuosa chef de cave Erick De Sousa prima, e portando avanti la tradizione oggi con rigore assoluto, Alberto Massucco è riuscito a trasferire l’eleganza e la cura del dettaglio tipicamente italiane all’interno del severo disciplinare della Champagne. La nuova sala degustazione inaugurata la scorsa settimana è l’ultimo tassello di questo mosaico, un luogo nato proprio per accogliere e raccontare l’evoluzione di questa scommessa vinta.

La collaborazione tra Maison Massucco e A Gipsy in the kitchen ha dimostrato, ancora una volta, come l’alta enogastronomia sia in grado di rinnovarsi attraverso linguaggi contemporanei, trasformando un calice di Champagne e un piatto d’autore nel racconto di una splendida storia d’eccellenza.

La Guida alle Cuvée: le linee di Maison Massucco

La produzione di Maison Massucco si articola su diverse linee distinte per filosofia, uvaggi e complessità, che contano complessivamente una gamma di referenze capaci di coprire ogni sfumatura del gusto, dall’aperitivo gastronomico fino ai lunghi affinamenti per i collezionisti.

La Linea Alberto Massucco Champagne (Le Icone)

Le bottiglie che portano direttamente la firma del fondatore, nate da vigne accuratamente selezionate nei territori Grand Cru (come Avize e Oger) ed esaltate da lunghissimi affinamenti sui lieviti.

  • Cuvée Mirede: Uno Champagne di straordinaria eleganza, un Blanc de Blancs (100% Chardonnay) dedicato alla memoria della moglie Mirede. Sapido, agrumato e finissimo, fermenta in barrique e affina oltre 30 mesi sui lieviti.

  • Monamì: Un Blanc de Blancs d’eccellenza, millesimato, prodotto solo nelle annate migliori. Strutturato, cremoso e complesso, rappresenta l’espressione più profonda e intima dell’amicizia e del saper fare della Maison.

  • AMC (Alberto Massucco Champagne) Brut ed Extra Brut: Gli assemblaggi storici della Maison, dove lo Chardonnay si unisce a percentuali di Pinot Nero e Pinot Meunier per regalare calici di grande freschezza e beva millimetrica.

La Linea Jean-Philippe Trousset (La Selezione dei Vigneron)

Frutto della stretta collaborazione tra Alberto Massucco e l’abile produttore Jean-Philippe Trousset nei territori della Petite Montagne de Reims. Una linea artigianale, di grande carattere e ad altissima vocazione gastronomica.

  • Trousset Le Croisette: Un Blanc de Blancs intenso e verticale, proveniente da una singola parcella, capace di esprimere la mineralità gessosa più pura.

  • Trousset Crème (Noir et Blancs): Cuvée avvolgenti e di grande struttura gastronomica, dove l’uso sapiente del Pinot Nero e del Meunier dona rotondità e note croccanti di pasticceria.

Per informazioni e prenotazioni dei prossimi incontri in Maison Massucco con Alice Agnelli: Supper Club 2026

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