Questo MeMe arriva da Lorenzo… E’stato così gentile da passarmi la “palla”… ed io ho accettato volentieri!!

Ecco le mie regole: Dieci cose che vorrei/non vorrei- farei/non farei in un ristorante

1) Non farei: cenare in un ristorante che per tre volte di fila non ha accettato una prenotazione, con la scusa che “siamo pieni, provi domani” o “doveva telefonare qualche giorno fa, adesso le prenotazioni sono bloccate fino al mese prossimo” e per finire”se mi lascia il suo numero le faccio sapere di sicuro qualcosa più tardi” voi l’avete più sentito???!!

2) Farei: andarmi a complimentare con lo chef per l’esecuzione della cena, esprimendogli tutta la mia ammirazione.
Ma purtroppo non tutti gli chef apprezzano e sono simpatici…

3) Non farei:di solito non ordino alla carta.. lascio allo chef la scelta…

4) Non vorrei: dover sfogliare una carta dei vini che pare un’enciclopedia, chiedendo immancabilmente 4/5 tipi di vino che -guarda caso-sono esauriti ( e qui mi sorge il dubbio:messi strategicamente in carta… per fare numero nella Treccani??)

5) Vorrei: ricordarmi il sapore del piatto che mi è stato servito…per le 24 ore successive ed anche oltre!!

6) Vorrei:poter mangiare un piatto con le posate o le bacchette o con le mani senza dover essere laureata in ingegneria civile…. ovvero: pensare bene a quale posata dover usare senza incorrere nelle ire dello chef creatore, per aver distrutto la sua opera d’arte, usando “l’attrezzo sbagliato”…Mon dieu!!

7) non vorrei: essere seguita da un sommellier ( maschio/femmina ) saccente e indisponente , che pensa di essere di fronte a una banda di analfabeti , con l’abc del vino in mano ( non sono assolutamente una cima in fatto di vini -anzi- ma non sopporto le persone che ti fanno pesare il non essere informata, istruita…etc)
Amo i sommelier gentili, che mi consigliano in modo cortese il vino più adatto al piatto scelto..
e che non iniziano una “spiega eccessiva” ( non richiesta) sulle proprietà, qualità, vitigno…etc etc.

7)Bis Vorrei:un sommellier, un cameriere, un maitre vestito in modo consono alla persona, cioè che non abbia l’abito del figlio diciottenne , con i pantaloni a pinocchietto, o la giacca di tre taglie più grande…
L’abito non fa il monaco, ma in certe professioni è di fondamentale importanza per la serietà del locale ( e della persona che lo indossa)..Se voglio vedere un pagliaccio vado al circo…

8) Vorrei: potermi sentire come a casa, senza dover avere intorno a me nell’ordine: sommellier saccente e saputo ( vedi punto precedente) cameriere che ad ogni mio respiro mi porge il tovagliolo, riempie il bicchiere ( anche se è ancora pieno acqua o vino ), che mi chiede ogni venti secondi se va tutto bene e desidero altro… e che mi fissa dall’altro capo del tavolo mentre mangio!

9) Vorrei: trovare una piccola carta degli oli d’oliva, magari con la possibilità di poter acquistare una piccola bottiglia di un olio che altrimenti non potrei acquistare se non andando dal produttore ( chessitrovainquelpaesellosperdutolassùsuicolliumbri)

Questo però rientra nella categoria “Miracoli”… ( condivido il pensiero di Lorenzo)

10) Vorrei: poter cenare una sera con Lorenzo, e far capire ai commensali che anche l’olio vuole la sua parte!! ( ma senza farlo sapere allo chef…) e non solo il vino!!

Passo la palla , se vorranno, a:

Vittorio
Bacco
Petula
Happycook
Elisa
Nerina