Batavia 21.12

Qualche settimana fa ho chiesto a Nicola se avesse mai cucinato con i fiori… E voi cosa pensate mi abbia risposto?? Of course!!!
E questo suo “estro” è stato anche raccontato in un programma radiofonico andato in onda su RADIO 2 il giorno 22 Aprile!! Il buon Nicola ha narrato la sua cucina con i fiori …Peccato..non ero in Italia… la spiaggia di Marsa Alam mi reclamava!! :-) Qualcuno di voi ha ascoltato il programma??

Nicola ha creato un menu completo, che va dall’antipasto al dolce, tutto a base di fiori…

Per il post di oggi ho scelto questo piatto di pesce…

Tartara di ricciola marinata alla melissa, il suo filetto affumicato nello speck e foglie di thè…

1 ricciola
di 1 kg
melissa 50 grammi
speck 4 fette
foglie di thè q.b.
scalogno 1
spezie miste a piacere
vino bianco secco q.b.
aceto di mele q.b.

Sfilettare il pesce in 4 filettini ( o per comodità fatelo preparare al pescivendolo) …
Tritate due filetti.Preparare una la marinata rosolando lo scalogno, le spezie,il vino bianco e l’aceto di mele;fare ridurre e poi raffreddate il tutto.Aggiungere la melissa tritata,incorporarci la tartara di ricciola e farla marinare ;rosolare il resto dei filetti in olio e.v.di oliva.
Avvolgere i filetti di ricciola rimasti nello speck e nelle foglie di thè;Passare in forno a 200° per 2/3 min …
Servire con la tartara e i filetti ancora caldi.

( liberamente tradotto dal “cuochese”.. dovreste vedere gli appunti di uno chef… roba da mettersi le mani nei capelli!!!)

P.s.Se “chef” avesse qualche nota da aggiungere, lo prego di lasciarle nei commenti… Ringrazio sin d’ora!

Un pò di informazioni sulla Melissa…..

“Originaria dell’Eurasia, chiamata anche cedronella o limoncella, è una pianta perenne spontanea rintracciabile lungo i sentieri, le siepi ed i ruderi, coltivata nel passato anche negli orti.I Greci la chiamarono “melissa” (amica delle api), perchè grazie al suo profumo di limone, sprigionato soprattutto dalla sfregamento delle foglie, attirava gli sciami offrendo alle api un eccellente alimento per produrre il miele (simbolo divino).
Durante il Medioevo la melissa conobbe fama d’erba medicinale. Il suo olio essenziale era giudicato dagli Arabi adatto per rinforzare cuore e cervello.
Carlo Magno ne ordinò la coltivazione negli orti del regno, e la “acqua di melissa” delle Carmelitane francesi divenne un liquore molto rinomato per la sua efficacia contro dolori fisici e nervosi. Ancora oggi tisane ed infusi di melissa sono apprezzati per l’effetto calmante e blandamente sedativo che posseggono, oltre ad essere consigliati per stimolare gli organi digerenti quando si verificano disturbi d’origine nervosa. In cucina, le foglie fresche di melissa sono usate per zuppe, insalate, frittate e carni ripiene… “

Bon Appetit!!