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Storie di cucina: cavatelli pugliesi
La domenica arrivavamo dalla nonna Giuseppina molto prima di pranzo e la casa era già pregna di profumo. Un sottile profumo di salsa di pomodoro, di quella che solo le nonne sanno preparare e tu puoi provare a cucinare centinaia di volte, senza mai nemmeno riuscire ad avvicinarti a quel sapore. Un sapore che sapeva di casa, di Puglia, di un meraviglioso paese che si chiama Minervino Murge che non visito da tanti anni. Ero ancora bambina quando ci andavo con i miei genitori durante le vacanze estive, subito dopo la scuola, quando ancora ci si poteva muovere senza alcun problema, decidevamo di partire tutti e quattro insieme e via verso sud. La nonna paterna era l’artefice di alcune delle ricette di famiglia, una per ogni stagione o ricorrenza. A Pasqua per esempio, preparava l’agnello con i piselli e le cipolle e un pizzico di prezzemolo, un sapore particolare, una dolcezza inaspettata data dai piselli, la carne di agnello morbida e succulenta. Pochi ingredienti per lei, ci coccolava con il cibo, non era una donna di molte parole. Le mancava la sua terra e ogni tanto si faceva prendere dalla malinconia e così iniziava a cucinare, tanto da sfamare un…


