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Del Cambio compie 260 anni: la storia di Torino passa anche da qui
5 Ottobre 1757, 5 Ottobre 2017: 260 anni di storia, attraverso i secoli e la cucina. Cavour sarebbe molto felice di scoprire, assaporare la visione di Matteo Baronetto, visione che attraversa il futuro per tornare al passato. Un’iconica cena per festeggiare questo importante compleanno. I grandi della terra si sono dati appuntamento qui, politici, attori, artisti. Capitani d’industria. E se i muri Del Cambio potessero parlare chissà quali segreti ci potrebbero svelare, quante storie d’amore nate sui suoi divanetti di velluto rosso, quanti contratti sono stati firmati ai suoi tavoli, quanti importanti anniversari sono stati festeggiati qui.
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Matteo Baronetto: tradizione e modernità al Del Cambio
Non è mai facile iniziare un articolo. Il blocco dello scrittore (passatemi il termine) capita più spesso di quanto pensiate, sopratutto quando si hanno mille concetti e idee nella testa e non si trova il capo, la frase che ti permette di cominciare. Poi se l’articolo è dedicato ad una delle esperienze gastronomiche più interessanti degli ultimi tempi, beh allora sì che diventa complicato. L’esperienza al Del Cambio è stata illuminante sotto molti punti di vista. Torino è una città molto particolare, una città dove chi prova a stravolgere le tradizioni non ha vita facile. Ed è quello che immagino sia successo a Matteo Baronetto, quando nell’Aprile 2014 ha preso in mano le redini della cucina del ristorante Del Cambio, una vera e propria istituzione per la città e i torinesi, il luogo dove la Torino bene trascorreva le feste, le ricorrenze famigliari e non, il pranzo della domenica. Baronetto ha leggermente stravolto quello che per molti era il concetto di tradizione: i commenti che spesso sentivo erano dubbiosi, troppa modernità in un luogo così tradizionale e storico. Per fortuna, dopo 3 anni, le cose sono cambiate, i torinesi apprezzano, anzi decantano la mirabile innovazione dello chef, innovazione che passa…





