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Una giornata in una Cantina di sake di Giulia Maglio
Giulia Maglio è tornata dalla sua bellissima esperienza in una cantina di sake, quella di Tenon nella prefettura di Shimane. Ha scritto per Un tocco di zenzero un pezzo molto intenso, che racconta una giornata in cantina, seguendo attentamente le indicazioni dei Kurabito, gli uomini della cantina. Il primo giorno in Cantina è stato tanto faticoso quanto entusiasmante. La sveglia è suonata alle 4 ed ero pronta per lavorare alle 5: una doccia calda ed un caffè sono la cosa migliore per svegliarsi, o almeno per avere una parvenza di lucidità. Ma è l’emozione che mi sveglia, più che la caffeina. La Cantina è fredda e deve esserlo per consentire al riso di dare il meglio di sé. La prima cosa che ho fatto, in assoluto, è stata entrare nel Kojimuro, la stanza nella quale il riso viene mischiato con il koji*: questa è la stanza più importante dell’intera cantina ed è qui che avviene la parte più complessa e difficile della produzione del sake. *koji= fungo aspergillus oryzae Dentro il kojimuro ci sono circa 35° gradi ed è molto umido, quindi tutti si tolgono giacche e maglioni prima di entrare. Cerco di copiare ogni loro mossa e di non rimanere…


