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Spazio 7: un viaggio gastronomico attraverso l’arte
Amo l’arte da sempre, in ogni sua forma ed espressione: scultura, pittura, fotografia. Quando scopro luoghi che mettono insieme tutte le mie grandi passioni, è una vera gioia. Spazio 7 a Torino è quello che più si avvicina alla mia idea di ristorazione all’interno di un museo/galleria d’arte: grande modernità di espressione, attraversata da tocchi di classicismo, grazie alla sapiente creatività ed inventiva di Alessandro Mecca. La cucina di Alessandro rispecchia fedelmente il luogo e trasferisce nei piatti la parte astratta delle opere della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo: giochi di luci, colori e forme, consistenze differenti, cotto, crudo, croccante, amaro, sapido e dolce si fondono. Partendo dalle amuse bouche studiate dallo chef e dalla sua brigata, una su tutte la gelatina di peperone ripiena di tonno, che all’apparenza sembra un pomodoro. O come l’anguilla ripiena di cavolo nero, con millefoglie di patata dolce, cipolla e il sapore agrumato del pompelmo, o la seppia ricci di mare e cime di rapa. Per me un bellissimo viaggio tra arte e cucina, un magico artificio. Ristorante, caffetteria, trattoria contemporanea, location per eventi: queste le anime che convivono a Spazio7, luogo di incontro tra la tradizione culinaria del territorio italiano e la naturale sperimentazione…


