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La Cisrà [sottotitolo] minestra di trippa e ceci #madeindogliani
Filosofia slowfood, nel senso letterale del termine: lentezza, relax, cotture in pentola di coccio (terracotta) a fuoco basso, utilizzando la vecchia retina di metallo, per evitare che la pentola si crepi. Amo tutte le stagioni, ma in assoluto l’autunno è quella che mi affascina di più. Con i suoi primi freddi, la nebbia sulle colline, il Po e le passeggiate in bicicletta al mattino, coperta fino alle orecchie, per scacciare l’umidità. E con il freddo la voglia di piatti caldi, che sanno di camino e di coccole, di legna che brucia, di ricordi. Bei ricordi: della casa in campagna, dei nonni che mi preparavano le caldarroste sulla stufa e poi, per mangiarle calde, quasi ci si scottava le dita ogni volta. :-) Siamo stati a Dogliani alla metà di Ottobre, per l’evento dogliani 2.0, evento fortemente voluto dai produttori del Dogliani D.o.c.g., per far conoscere non solo il loro vino, ma un territorio intero. Che, tra parentesi, è di una bellezza inaudita! E dalla Bottega del Dolcetto giunge la ciotola di ceramica che vedete fotografata e che Sara alias Fiordifrolla ha utilizzato, proprio come me oggi, per raccontarvi la ricetta della Cisrà ;-)


