• I viaggi di Un tocco di zenzero

    Guida gastronomica di Nizza 2020, tra bistrot e locali da non perdere

    Nizza Vivere una città come parte di essa e non come una turista. Ci vogliono molti anni di frequentazione, non solo nei mesi estivi, ma anche e soprattutto nei mesi in cui di turisti ne vedi pochi e te la godi molto di più. Senza contare il post attentato del 14 Luglio 2016, che ha distrutto la città psicologicamente ed economicamente, che però ha saputo risollevarsi e recuperare il turismo e la fiducia degli stranieri. Esiste un memoriale delle vittime dell’attentato del 14 Luglio, si trova all’interno di Villa Masséna. Per accedere è necessario inviare una mail memorial14juillet . Il post lockdown ha risvegliato i nizzardi dal torpore, la gente vuole stare all’aria aperta, in spiaggia, ama andare al ristorante, nei bistrot, nelle vinerie. Frequentare i mercati. Sono stati bravissimi e seguito le regole alla lettera durante tutto il periodo di chiusura, ligi alle disposizioni del governo, non si vedeva nessuno per strada. Dal 15 Giugno, con le frontiere di nuovo aperte, sono tornati anche i turisti. Non molti ma ci sono. Per strada poche mascherine, spiagge libere frequentate ma non affollate, distanziamento sociale, nei locali pubblici c’è l’obbligo della mascherina, di disinfettare le mani. Più o meno quello che accade…