Prima di postare la ricetta vorrei che leggeste un po’ di storia del “tubero” piu’ famoso del mondo, ora piu’ che mai in voga in ogni parte del globo, Cina compresa!

Si e’appena conclusa la Fiera del Tartufo di Alba e gia’ in molti ristoranti di Torino, e in generale di tutto il Piemonte (Italia!!!) ,troviamo il profumo di questa delizia, adesso oramai quasi alla portata di tutti…

“Il tartufo e’ un frutto della terra conosciuto dai tempi piu’ antichi.
Si hanno testimonianze della sua presenza nella dieta del popolo dei sumeri ed al tempo del patriarca Giacobbe intorno al 1700 – 1600 a.C. I greci lo chiamavano Hydnon (da cui deriva il termine “idnologia” la scienza che si occupa dei tartufi) oppure Idra , i latini lo denominavano Tuber, dal verbo tumere (gonfiare), gli arabi Ramech Alchamech Tufus oppure Tomer e Kemas, gli spagnoli Turma de tierra o cadilla de tierra, i francesi truffe (derivante dal significato di frode collegato alla rappresentazione teatrale di Moli?re “Tartufe”del 1664, gli inglesi Truffle, infine i tedeschi Hirstbrunst, oppure Truffel…..

Ma ora , messa da parte la storia, passiamo alla ricetta:
(dosi per quattro)

Indivia Belga mondata grammi 80
32 uova di quaglia
Tartufo bianco d’Alba grammi 30
sale, pepe

Tagliate a striscioline l’indivia belga e saltatela in una padella antiaderente molto calda, facendola appassire e poi metterla in caldo.
Rompete delicatamente le uova di quaglia, distribuendole in quattro tegamini.
Metteteli in forno gia’caldo, fino a che l’albume cominci a rapprendersi (2 minuti circa).
Nel frattempo, tagliate il tartufo a lamelle sottili. Togliete dal forno i tegamini con le uova, salatele e pepatele, circondatele con l’indivia belga che avevate tenuto da parte e insaporite con le lamelle di tartufo.

Servite subito !!

P.s. Se avanzasse del tartufo, vi consiglio di provare a grattarlo su una bella coppa di gelato alla crema… “grattare” per credere…

Di questo post non possiedo foto perche’ i commensali, molto “affamati” non mi hanno dato il tempo di immortalare l’evento!!

Ringrazio per la parte storica il sito Truffel.com