Il pesce , si sarà capito ormai, mi piace da impazzire…. A casa lo preparo ,se il tempo me lo consente , almeno tre volte alla settimana…. Non amo molto la carne…
Con i “doni del mare” mi trovo più a mio agio… Cucino più volentieri!!! E questa settimana ho preparato tre ricette diverse…. Una mista di mare e di terra…che avete già visto… e ieri sera ho improvvisato questo guazzetto di moscardini…. e la polenta bianca gli ha dato la giusta nota “dolce”…

“Per patria prima e per polenta poi…” Era il motto dell’ Ordine dei Polentoni, la società patriottica fondata nel 1800 a Parigi, che recava nello stemma una polentina.. tra gli iscritti c’era anche il poeta Arrigo Boito, che in un elogio della polenta disse: l’acqua broenta xe el nostro cuor e la polenta la xe l’amor…
Solo nel Veneto la polenta aveva riscosso grande successo, quando arrivata dalle Americhe, era stata accolta altrove con diffidenza.Nel ‘600 questo cibo semplice e buono salvò il Bellunese da una carestia….

Per la polenta:
Farina di mais bianco Perla grammi 150
Acqua 8 dl
Olio e.v. di oliva un cucchiaino
Sale q.b.

Per il guazzetto:
Moscardini grammi 300
Una costa di sedano, una carotina,una cipolla piccola,1 spicchio d’aglio
Peperoncino q.b.
Vino bianco secco 1/2 bicchiere
Fleur de sel

Preparate la polenta:

Fate bollire in una pentola l’acqua, l’olio e una presa abbondante di sale ( io uso di solito quello rosa himalayano). Quando bolle unite la farina a pioggia…e mescolate di continuo, per circa 50 minuti…

dopo aver eviscerato i moscardini, fateli insaporire nelle verdure e nel peperoncino che avrete tritato finemente in precedenza , con l’aggiunta di un cucchiaio d’olio…Sfumate il tutto con il vino bianco , incoperchiate e fate cuocere per circa 45′, senza aggiungere acqua. A fine cottura aggiustate di sale .
Servite la polenta a fettine sul fondo del piatto e i moscardini ben caldi.

Vino: noi abbiamo bevuto un BucciatoRocca dei Papi- Cantina di Montefiascone bianco secco…

Ecco ciò che restava nel piatto….ultima foto!!

Bon appetit…. ;-)