Sono riuscita a trovare (ancora) una bella melanzana al mercato e mi è venuta una irrefrenabile voglia di pasta.. pasta alla norma! La nonna la faceva a casa ogni tanto, e le melanzane ai suoi tempi (parlo di più di 20 anni fa) avevavo tutto un altro sapore.. se poi penso all’orto di nonno Antonio (in quel di Villafranca Piemonte), mi vengono i lacrimoni!! Quante cose buone aveva il mio nonnino!Carotine,pisellini,melanzane,patate (buonissime da gnocchi) cipollotti,insalate di ogni tipo… e tante altre prelibatezze!

fusilli 360 gr.
pomodori pelati di San Marzano 600 gr.
melanzana viola 1
ricotta salata q.b.
basilico 3/4 foglie
aglio 1 spicchio
olio extra vergine di oliva q.b.

Tagliate la melanzana a fette spesse 1 cm e disponetele a strati in uno scolapasta con un po’ di sale. Lasciatele per un’ora, con un peso sopra, a spurgare l’acqua di vegetazione.

Preparate la salsa passando i pomodori nel passatutto. Dopodiché mettete l’aglio in una casseruola con un po’ d’olio d’oliva extravergine e lasciatelo imbiondire. Aggiungete la passata di pomodoro, qualche foglia di basilico, un po’ di sale e lasciate cuocere per circa 15 minuti.

Friggete le fette di melanzane in abbondante olio e poi asciugate quello in eccesso con della carta assorbente.
Tenete 4 fette intere per decorare i piatti, le altre tagliatele a listarelle e passatele nella casseruola della salsa di pomodoro.

A questo punto cuocete la pasta, scolatela al dente (mi raccomando) e ripassatela nella pentola della salsa,grattuggiandovi una bella dose di ricota salata. Servite la pasta decorando con la fetta di melanzana intera … Io l’ADORO!!

Tirebouchon consiglia…Etna RosatoPista e Mutta” 1999 -dell’Azienda Vinicola Calabretta, una giovane azienda che coltiva in modo biologico (etichetta triple a di Velier,e a Torino si trova all’Enoteca Rossorubino)..questo rosato molto buono è tratto da uve autoctone di Nerello Mescalese… Calabretta.. prezzo intorno a 11/13 euro