• I viaggi di Un tocco di zenzero,  news

    RAZZO a Torino: il mare e la tradizione di Andrea Turchi

    A Torino, il ristorante RAZZO sta vivendo un’importante fase di maturità gastronomica e identitaria. Il progetto, guidato dal proprietario Davide Di Stefano, ha visto nell’ultimo anno una vera e propria metamorfosi: dopo un radicale rinnovamento degli spazi pensato per offrire un’atmosfera ancora più accogliente e inclusiva, il locale ha consolidato il suo cambio di rotta affidando la guida della brigata allo chef Andrea Turchi. La formazione e il percorso di uno chef torinese Classe 1994, torinese DOC, Andrea Turchi vanta un percorso formativo solido e sfaccettato. Dopo gli studi all’IIS Norberto Bobbio di Carignano, muove i primi passi nelle cucine d’autore al fianco dello chef Matteo Baronetto presso il celebre ristorante Del Cambio di Torino. Il suo bagaglio professionale si è poi arricchito attraverso esperienze decisive al fianco di maestri della ristorazione italiana: da Alessandro Mecca (tra Spazio 7 e il Castello di Grinzane) a Moreno Cedroni alla Madonnina del Pescatore, maestri che hanno contribuito a definire il suo rigore e la sua sensibilità culinaria. Prima dell’approdo da RAZZO, Turchi ha ricoperto il ruolo di guida nelle cucine del San Quintino Resort a Busca (CN) e ha collaborato in coppia con Christian Mandura al Maison Capriccioli di Torino. La filosofia…

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    I World’s 50 Best Restaurants 2026 sbarcano a Lima

    La celebrazione gastronomica più famosa del pianeta si prepara a fare il suo debutto assoluto in Sudamerica. Gli organizzatori hanno infatti annunciato che la cerimonia di premiazione dei The World’s 50 Best Restaurants 2026, sponsorizzata da S.Pellegrino & Acqua Panna, si terrà a Lima, in Perù, il prossimo 4 novembre 2026. L’evento, organizzato in collaborazione con PromPerú (la Commissione per la promozione delle esportazioni e del turismo del Perù), consacra definitivamente la capitale peruviana come una delle mete d’elezione del turismo enogastronomico globale. Il Perù al centro della mappa gastronomica mondiale Lima ha un legame di lunga data con l’organizzazione: già nel 2013 aveva tenuto a battesimo la prima edizione in assoluto dei Latin America’s 50 Best Restaurants. Da quel momento, la ristorazione della città ha vissuto una crescita inarrestabile, posizionando un numero sempre maggiore di insegne ai vertici delle classifiche internazionali. Il legame tra i 50 Best e il Perù è stato ulteriormente suggellato durante la scorsa edizione del 2025 tenutasi a Torino, dove il ristorante Maido di Lima è stato eletto Miglior Ristorante del Mondo. Si è trattato della seconda insegna peruviana a conquistare il gradino più alto del podio nel giro di tre anni. Con questo traguardo,…

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    Riapre il San Pietro a Cetara: la nuova era di Armatore

    Un ritorno attesissimo che profuma di mare, memoria e tradizione. Lo storico ristorante San Pietro di Cetara riapre ufficialmente le sue porte nella celebre piazzetta del borgo costiero. Una ripartenza strategica avvenuta proprio alla vigilia delle celebrazioni per San Pietro Apostolo, patrono della cittadina, a rimarcare il legame viscerale tra questa insegna e la comunità locale. A firmare questo nuovo capitolo della ristorazione in Costiera Amalfitana è il Gruppo Armatore. La nota realtà cetarese ha raccolto il testimone della storica gestione della famiglia Tammaro, muovendosi nel segno di una continuità consapevole: l’obiettivo non è stravolgere, ma traghettare nel futuro l’identità di un luogo simbolo della cultura marinara campana. Una gestione nel segno della tradizione marinara Il progetto di rilancio mette al centro l’autenticità e la valorizzazione del territorio. Armatore mette a disposizione la propria profonda conoscenza dell’universo ittico per preservare il DNA del San Pietro, focalizzandosi su stagionalità, filiera corta del Golfo e pescato locale freschissimo. “Per noi il San Pietro non è semplicemente un ristorante da rilevare, ma una responsabilità da custodire”, spiega Luigi Della Monica, portavoce del gruppo Armatore. “Vogliamo mantenere viva l’anima di questo luogo, potenziando il suo legame con Cetara e con il suo mare, accompagnandolo…

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    Pizzeria La Flegrea: a Torino 50 anni di pizza verace

    Mezzo secolo di storia, cornicioni impeccabili e un’accoglienza che sa di casa. La Pizzeria La Flegrea di Torino taglia l’ambizioso traguardo dei 50 anni di attività (1976-2026). Un anniversario che non è solo una ricorrenza aziendale, ma una vera e propria festa per la città. Questo storico locale di corso Massimo d’Azeglio ha saputo resistere al tempo e all’avvicendarsi delle mode gastronomiche, rimanendo un punto di riferimento transgenerazionale per tutti i torinesi. Per celebrare degnamente cinque decenni di successi, mercoledì 8 luglio 2026 La Flegrea aprirà le porte al pubblico con un evento imperdibile: tutte le pizze in carta saranno scontate al 50% e farà il suo debutto ufficiale l’esclusiva “Pizza 50 Special”, un goloso omaggio in stile anni Settanta. Dalla tradizione napoletana all’evoluzione contemporanea Era il 1976 quando La Flegrea inaugurava uno dei primissimi forni a legna sotto l’ombra della Mole, introducendo la vera pizza napoletana (caratterizzata dal cornicione alto e dall’impasto morbido steso “a ruota di carro”) in una Torino cinematografica dominata fino ad allora quasi esclusivamente dalla pizza al padellino. Dal 2018, la guida della pizzeria è passata nelle mani dei soci Gianluca Poggio ed Enrique Jimenez. La nuova gestione ha saputo raccogliere l’eredità del passato proiettandola…

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    Alice Agnelli porta la filosofia Gipsy da Maison Massucco

    Ci sono pranzi che non sono semplici appuntamenti gastronomici, ma veri e propri dialoghi tra visioni affini. È quello che è accaduto la scorsa settimana durante l’esclusivo evento organizzato presso Maison Massucco, la splendida realtà nata dal sogno di Alberto Massucco — imprenditore piemontese e primo italiano in assoluto a possedere delle vigne e a produrre Champagne registrato a proprio nome nella celebre regione francese. L’occasione ha trovato la sua perfetta cornice all’interno della sala degustazione della Maison a Castellamonte: uno spazio intimo ed elegante, progettato per accogliere percorsi sensoriali d’alta scuola. Il pranzo ha segnato l’atto di nascita di una collaborazione, i nuovi Supper Club sviluppati in sinergia con Alice Agnelli, nota e amatissima online con il progetto A Gipsy in the kitchen. Questo primo capitolo ha inaugurato una vera e propria rassegna culinaria ed emozionale che accompagnerà gli appassionati per tutto il 2026. Sono infatti già in programma i prossimi esclusivi appuntamenti stagionali — previsti per l’estate, l’autunno e in occasione del Thanksgiving (il Giorno del Ringraziamento) — ciascuno caratterizzato da un menu tematico studiato da Alice e da un abbinamento dedicato con le cuvée della Maison. La narrazione digitale di Alice Agnelli: l’anima di “A Gipsy in the…