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13 Novembre 2013: oggi esce il mio libro e ancora non ci credo
12 Settembre 2005. Otto anni, due mesi e un giorno. Quasi un c’era una volta…. La mia avventura è iniziata qualche tempo fa, in una tiepida sera di fine estate. All’inizio doveva essere solo il mio rifugio da un momento triste, un modo terapeutico per affrontare il dolore. Doveva essere il modo per affrontare una malattia che stava spegnendo mia nonna a poco a poco e io nella mia testa ho pensato che forse cucinando e scrivendo avrei tenuto i momenti brutti e bui fuori dalla porta di casa, fuori dalla cucina e fuori dalla sua stanza d’ospedale. Ma così non è stato e 8 giorni dopo aver iniziato quel diario a cielo aperto, dove raccoglievo all’epoca più pasticci che ricette, lei se ne è andata. In barba a tutti ci ha lasciato li. Se sono qui ora a scrivere molto probabilmente lo devo anche a lei, che mi ha dato la forza e l’ispirazione per prendere una strada nuova. Credo che sotto sotto avessi bisogno di una spinta per iniziare a percorrere la strada nuova. Certo che, come dice il proverbio, lasciare la strada vecchia per la nuova non sempre porta a risultati buoni e a volte ci si può…
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Autunno, cucina naturale, Cucine del mondo, I viaggi di Un tocco di zenzero, Lyon, Ristoranti, scuola di cucina, Secondi piatti
Coq au vin alla borgognona, ricetta di Paul Bocuse [modificata da me]
Ogni tanto mi piace rispolverare i grandi classici. Questa volta è toccato ad una delle ricette francesi più conosciute, il Coq au vin. Spesso sono di fretta e la cucina ne risente, soprattutto a pranzo quando al massimo riesco a preparare verdure al vapore e riso basmati. Così quando posso, mi concedo momenti di totale relax e svago, spengo il computer verso la fine del pomeriggio e mi dedico alla preparazione della cena, l’unico pasto della giornata che riusciamo a consumare in assoluta tranquillità. Un paio di settimane fa stavo sfogliando uno dei volumi che amo di più, La cucina del mercato di Paul Bocuse (edito da Guido Tommasi): forse la scelta della ricetta non è stata casuale, visto che di li a poco sarei partita per Lyon, dove avevamo in programma una bellissima ed interessante lezione di cucina proprio a l‘Institut Paul Bocuse a Lione! [p.s. ve ne parlerò presto]
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Respirare la storia: Cantine Florio a Marsala
Ritrovarsi in meno di 24 ore tra Lyon e Marsala non mi era ancora successo. Ma è il bello di questo lavoro. Partire, tornare e ripartire. A volte è davvero pesante e faccio fatica a riprendermi, altre si butta la stanchezza dietro alle spalle pronta ad affrontare un’altra bella avventura. È stata la mia prima volta in assoluto a Marsala e come battesimo devo dire che non è andato male, anzi ad essere sincera mi sarei fermata almeno altri due giorni per addentrarmi ancora di più alla scoperta del territorio, oltre ovviamente ad esplorare gli angoli più remoti e nascosti delle Cantine Florio.
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Ode a La Cocotte e un breve viaggio tra Chambery e Lyon: in cucina con Paul Bocuse
Pochissimo tempo a disposizione, fra qualche ora si riparte. Questa volta la destinazione è la Francia, in compagnia di A Tout France tra Chambery e Lyon. E per assaporare appieno l’atmosfera gourmet che ci attende oltralpe, avremo a nostra disposizione il primo vagone del TGV, che sarà lo scenario del 1° blind test gastronomico a bordo del treno, con degustazione di vini della Savoia, in compagnia dello chef lionese, Frédéric Berthod accompagnato dal sommellier Maxime Lefèvre di Chambery. Quindi so già che dovrà dire addio alla mia dieta detox! Da domani saremo a Chambery, un bel giro nel centro storico (che è uno dei più grandi di Francia) visiteremo il Castello dei Duchi di Savoia e ovviamente non potrà mancare una passeggiata al mercato. Pranzo al Le Bistrot e poi direzione Lyon dove, tra un cafè e un macaron, raggiungeremo Les Halles Paul Bocuse ;)) Cena a Lyon e sabato mattina una bella lezione di cucina francese presso l’Institut Paul Bocuse di Bellecour! Dopo l’esperienza a Lyon di Gennaio, sono davvero felice di tornare in questa città, che amo davvero tanto. Il viaggio questa volta sarà breve, ma sono sicura che avremo modo di vedere [ed assaggiare] tante cose interessanti.
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Sainte Anne: passeggiare tra le tartarughe nella natura incontaminata, tra un piatto di pollo creolo e una fetta di carambola
Se guardo fuori dalla finestra in questi giorni mi prende lo sconforto. Da circa una settimana il tempo è uggioso, grigio e umido. Di quell’umido che ti entra nelle ossa e ti fa rimpiangere il caldo sole estivo. Così, visto che il tempo mi trattiene forzatamente in casa (oltre al fatto che devo scrivere, e molto!), ho deciso di dedicarmi al post sul viaggio alle Seychelles, di un mese fa. Sainte Anne e le Isole Seychelles, un ricordo che non sparirà così tanto facilmente. Nella mia mente pensavo di trovare km e km di spiagge assolate a perdita d’occhio e non molte cose da fare. Ebbene mi sono dovuta ricredere. Le Seychelles (e qui il plurale ci sta amici, non come Mauritius) 115 isole a formare l’arcipelago, sono il paradiso perfetto per sposini innamorati, ma anche per le comitive di amici che vogliono scoprire un territorio poco esplorato e sconosciuto ai più, se non per le spiagge più famose e fotografate del globo, come Anse Source D’Argent a La Digue (ci siamo stati e poco più sotto avete le prove fotografiche) dove abbiamo anche incontrato due coppie per super romantico matrimonio sulla spiaggia, ghirlande di fiori per la sposa e…














