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    RAZZO a Torino: il mare e la tradizione di Andrea Turchi

    A Torino, il ristorante RAZZO sta vivendo un’importante fase di maturità gastronomica e identitaria. Il progetto, guidato dal proprietario Davide Di Stefano, ha visto nell’ultimo anno una vera e propria metamorfosi: dopo un radicale rinnovamento degli spazi pensato per offrire un’atmosfera ancora più accogliente e inclusiva, il locale ha consolidato il suo cambio di rotta affidando la guida della brigata allo chef Andrea Turchi. La formazione e il percorso di uno chef torinese Classe 1994, torinese DOC, Andrea Turchi vanta un percorso formativo solido e sfaccettato. Dopo gli studi all’IIS Norberto Bobbio di Carignano, muove i primi passi nelle cucine d’autore al fianco dello chef Matteo Baronetto presso il celebre ristorante Del Cambio di Torino. Il suo bagaglio professionale si è poi arricchito attraverso esperienze decisive al fianco di maestri della ristorazione italiana: da Alessandro Mecca (tra Spazio 7 e il Castello di Grinzane) a Moreno Cedroni alla Madonnina del Pescatore, maestri che hanno contribuito a definire il suo rigore e la sua sensibilità culinaria. Prima dell’approdo da RAZZO, Turchi ha ricoperto il ruolo di guida nelle cucine del San Quintino Resort a Busca (CN) e ha collaborato in coppia con Christian Mandura al Maison Capriccioli di Torino. La filosofia…

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    Ristorante Il Bastimento: il mare contemporaneo a Torino

    Torino sta vivendo una profonda evoluzione nel suo rapporto con la ristorazione. In questo panorama urbano in continuo fermento, lo storico indirizzo cittadino Il Bastimento Torino ha scelto di ridisegnare la propria rotta. Non si tratta di una rottura artificiale con il passato, ma di una metamorfosi fluida e progressiva che trasforma una solida certezza sabauda in un’innovativa proposta di cucina di mare contemporanea. Il binomio perfetto: sinergia tra cucina e sala A guidare questo nuovo corso sono due giovani professionisti torinesi: lo chef Fabrizio Barraco e Alessandro Marocco Altissimo, responsabile dell’accoglienza. Fabrizio, classe 1990 con radici intessute tra Sicilia e Basilicata, vanta una formazione rigorosa in Francia (Alsazia), approdata poi proprio nelle cucine del Bastimento nel 2010. Alessandro, classe 1992, porta con sé una mente analitica formata tra gestione aziendale e marketing, e ha guardato a lungo il ristorante con gli occhi attenti dell’ospite prima di diventarne il volto in sala. Insieme, hanno abbattuto la tradizionale e rigida distanza tra i fornelli e i tavoli. Il risultato? Un’esperienza fluida dove tutto dialoga e si influenza reciprocamente. La proposta gastronomica: una visione mediterranea ampia Per chi cerca dove mangiare a Torino un pesce eccellente, Il Bastimento propone un cambio di paradigma: la…

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    Tracce: l’alta cucina di Giovinazzo a Villa La Bollina

    Dal mese di maggio, Tracce – il ristorante fine dining di Villa La Bollina guidato dallo chef Davide Giovinazzo – amplia la propria proposta introducendo, accanto al percorso degustazione “Origini“, una selezione di piatti alla carta. Questa novità consente agli ospiti di costruire la propria esperienza gastronomica in modo più libero, mantenendo intatta l’attenzione del progetto per la tecnica, l’equilibrio e la memoria. Ad accogliere il ristorante è Villa La Bollina a Serravalle Scrivia (AL), una dimora storica in stile Liberty immersa tra i vigneti del Gavi. Un luogo di charme che conserva il fascino delle antiche residenze di campagna piemontesi, fondendolo con una visione contemporanea dell’ospitalità. Biografia dello Chef Davide Giovinazzo Classe 1994, bolognese con origini dominicane, Davide Giovinazzo appartiene a una generazione di cuochi che ha scelto di attraversare esperienze diverse prima di trovare una propria voce. Dopo anni trascorsi in importanti cucine internazionali e realtà fine dining tra l’Italia e l’Europa, oggi porta a Tracce una cucina precisa ma istintiva. La sua filosofia gastronomica mette al centro la pulizia del gusto e la valorizzazione della materia prima, combinando lo studio tecnico e le esperienze passate con i ricordi d’infanzia e le proprie radici. I suoi piatti si…

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    AL3 a Calice Ligure: il ristorante che vale il viaggio

    Dimenticate la fretta della metropoli e l’asfalto monotono dell’autostrada. Per chi cerca il mare non come semplice meta, ma come l’atto finale di un viaggio sensoriale, esiste un itinerario che unisce Torino alla Liguria riscoprendo il ritmo lento della provincia. Puntando a Sud si attraversa Ceva, porta naturale verso le prime increspature appenniniche, per poi risalire da Bagnasco dove il paesaggio si trasforma in un abbraccio verde. Che lo si percorra in auto o in moto, il tratto che scollina verso il Colle del Melogno è pura poesia geografica: un tunnel di fusti argentei immerso in una delle faggete più maestose d’Europa.  Spesso le tappe gastronomiche guidano i viaggi di molte persone, che programmano questa o quella meta a seconda del ristorante che è entrato nella propria to-do list. La meta che da sola giustifica il viaggio si trova poco prima della costa: Calice Ligure, un piccolo borgo immerso nel verde alle spalle di Finale Ligure. Qui, la tappa obbligata è AL3, ristorante gestito con passione e precisione dalla famiglia Volpe-Caneto dal 2020. La filosofia del locale si respira fin dalla lettura del menu, che dichiara l’adesione all’Alleanza Slow Food, un patto stretto tra i cuochi e i piccoli produttori…

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    Kadeh Torino: Cucina Turca Contemporanea e Meze d’Autore

    Se c’è un luogo a Torino dove la geografia si fa sapore, quel luogo è Kadeh Meze Wine Bar. Situato in Via della Basilica, a pochi passi dal cuore cosmopolita di Porta Palazzo, Kadeh non è semplicemente un ristorante turco: è un ponte teso tra le sponde del Bosforo e il rigore sabaudo, un progetto che ridefinisce il concetto di cucina mediorientale in chiave contemporanea. La Visione di Stefan Kostandof e il tocco di Remo Girardi Il cuore pulsante di Kadeh è Stefan Kostandof, chef autodidatta con un curriculum che vanta passaggi in istituzioni torinesi come El Beso e La Limonaia. Nel giugno 2023, Stefan ha deciso di tradurre le sue radici di Istanbul in un format giovane e vivace, dove l’estetica (dominata da un profondo blu e simboli come la Mano di Fatima) si sposa con una sostanza gastronomica di alto livello. L’evoluzione più recente vede l’ingresso nel team dello chef Remo Girardi. Di origini brasiliane ma di sangue italiano, Girardi porta a Kadeh una filosofia della contaminazione. La sua esperienza permette alla tradizione turca di dialogare con tecniche e gusti internazionali, creando un connubio unico dove l’acidità, la speziatura e la freschezza convivono in perfetto equilibrio. Il rito…