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Hoshigaki: la ricetta giapponese dei cachi essiccati
I Cachi. O li ami o li odi. Io sono per un grande amore, da sempre. Mi risolvono il problema del dessert in quelle cene autunnali organizzate all’ultimo e anche gli amici più scettici alla fine si sono ricreduti: nessuno resiste al mio dolce preparato con cachi, maraschino, marron glacé e panna montata! Per prepararlo uso quelli morbidi, sbucciati e frullati con due cucchiaini di maraschino. Assemblo nelle coppe da champagne con marroni sbriciolati e panna montata per finire. Se non amate la panna ( o se siete intolleranti al lattosio) qualche pezzetto di meringa. Sfido chiunque a non mangiarlo. Ma torniamo alla ricetta dei cachi essiccati, gli Hoshigaki. Arriva dal Giappone ed è uno dei metodi per conservare i cachi per parecchi mesi, perfetta per gli amanti della frutta secca ma anche per chi vuole provare qualcosa di nuovo. Da consumare da soli o abbinati a piatti salati e dolci. Vi sorprenderà come ha sorpreso me, ne sono sicura. E se amate i dolci con frolla e cachi, questa ricetta è perfetta. Il procedimento è molto semplice, basta seguire attentamente la ricetta. Per prima cosa dovrete acquistare cachi mela belli sodi, senza ammaccature e tagli. La buccia deve essere…
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Viaggiare lontano attraverso un ingrediente: Aji Amarillo
Il protagonista di questa ricetta è l’Aji Amarillo, un peperoncino dal colore dell’oro, originario del Perù. Il suo nome, tradotto dallo spagnolo, significa peperoncino giallo, ma il suo aroma e il suo profumo ricordano la frutta, per quanto è succoso e dolce. Da giallo può diventare arancione acceso (proprio come quello che vedete in foto) significa che il peperoncino è maturato e che può variare il grado di piccantezza. Quindi, se non amate un sapore troppo piccante, vi consiglio di usarlo appena lo acquistate. Ho realizzato una salsa, una dose per un paio di piatti con un solo peperoncino. Però ci è piaciuta tanto, così la prossima volta che andrò a fare spese acquisterò una confezione di Aji Amarillo. C’è un piccolo negozio di prodotti peruviani in via Berthollet (a Torino) quasi angolo via Ormea. Anche se il colore tende all’arancio acceso, la salsa che ho preparato era di un bel giallo carico. Quando scopro nuovi ingredienti la mia vena creativa ha un vero e proprio picco! Così domenica scorsa mi sono chiusa in cucina a fare esperimenti e devo dire che questa volta sono molto soddisfatta del risultato. Il nostro menù del pranzo: Risotto Rosa Marchetti con rosso di…
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Kay Essenza Peruviana Torino: Ceviche, Anticucho e Perù
Torino ha accolto negli ultimi anni una grande moltitudine di popolazioni, provenienti da tutto il mondo: cinesi, giapponesi, venezuelani, marocchini, peruviani, popolazioni che portano con sé anche un’identità culinaria, una cultura gastronomica importante. Non tutti sanno che la comunità peruviana conta moltissime persone, sia in città che in tutto il Piemonte. Una cucina che all’apparenza può sembrare semplice, ma che invece nasconde un cuore pulsante che viaggia lontano, tra le Ande e l’Amazzonia, che si divide tra piatti tradizionali come il Ceviche, uno dei più conosciuti nel mondo, l’Anticucho (tipico della cucina criolla), Pachamanca anche detta cottura sotto terra di carne e verdure. Una cucina che esplora orizzonti lontani, quella peruviana, che conta moltissimi piatti tipici, quasi 500, paragonabile a quella italiana, francese o alla cucina cinese. Se pensate che solo lungo la costa peruviana esistono 2500 differenti tipi di zuppe. Tra poco più di un mese da Kay Essenza Peruviana una squadra nuova, sia in cucina che in sala: Cristopher Abarca, direttore e proprietario, in cucina lo chef Martìn Rìos e il responsabile di sala e del bar, Christian Sanchez. Lo chef Martìn Rìos nasce a Lima il 26/06/68, successivamente si trasferisce a Tarma (Junin) con la famiglia, dove…
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Ananas speziato
Il freddo è finalmente arrivato e con lui la voglia di cucinare piatti caldi e speziati. Indossare il grembiule, selezionare gli ingredienti, gli attrezzi da usare. I cibi da preparare. Un paio di settimane fa, durante un grigio e uggioso sabato, mi sono chiusa in cucina per sistemare la spesa. Poi annusando frutti e ortaggi, tagliando e pulendo verdure ho immaginato 3 ricette. Mi succede sempre, e se sono particolarmente ispirata riesco a produrre abbinamenti davvero particolari. Oggi vi racconto la prima, un succoso frutto trasformato in dessert, le note calde del pepe (ben due tipologie differenti) e della cannella ben si accompagnano alla dolcezza dell’Ananas, con quella punta di acido che non guasta. Ho un ricordo meraviglioso delle piante di ananas che ho visto alle Seychelles, sembravano tanti soldatini in fila. A fare compagnia al pepe e alla cannella anche del Tè Lapsang Souchong, dal profumo intenso e affumicato e qualche bacca di ginepro (che adoro). Il pepe lungo del Bengala, dalle note più calde, aromatiche leggermente dolci e fruttate (ricorda vagamente la liquirizia) e il pepe Selim del Senegal, dall’aroma intenso e legnoso, leggermente affumicato, ricorda la noce moscata, questa tipologia è originaria dell’Africa Tropicale, lo vedete in…
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Zurich Gourmet Trip
Zurigo è una città che, sotto certi punti di vista, non ti aspetti: cosmopolita, giovane, multiculturale. E tremendamente piena zeppa di cose buone da mangiare (e da bere). Sono stata invitata dall’Ente del Turismo di Zurigo a scoprire il lato foodie della città, una tre giorni gastronomica tra cucina tradizionale, cucina mediorientale, cioccolato. Vuoi non assaggiare del cioccolato? Siamo in Svizzera, per dindirindina! L’unico neo, per i torinesi, è il dover per forza partire da Milano (Milano-Zurigo 3 ore e mezza), se pensate di raggiungerla in treno. Diciamo che da Torino a Zurigo, in treno, ci vogliono circa 5 ore scarse, considerando il cambio treno a Stazione Centrale. Se invece pensate di utilizzare l’auto, la macchina resta il mezzo di trasporto più comodo, anche perché, se ascoltate me, di cose buone da portare a casa ne troverete moltissime. A partire dai formaggi, ma va? Passando per birre, cioccolato, vini arte e design! Sì perché, per chi non lo sapesse, Zurigo è una delle città più votate all’arte moderna, con tantissime gallerie. Vi consiglio di prendervi qualche ora per visitare il Kunstalle, il museo d’arte contemporanea di Zurigo. Altra tappa irrinunciabile, per una passeggiata tra arte e design, Zurich West, ex quartiere operaio, ora…














