Un Tocco di Zenzero

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Le nuove frontiere del bere: il sidro

By Sandra | luglio 5, 2009

Eric Bordelet

Oggi vi parlo di qualcosa di diverso. Nessuna ricetta. Ma lo spunto per una degustazione futura. Ci stavo pensando da un pò di tempo e dopo aver trovato una bottiglia per il test, nei prossimi giorni darò vita all’esperimento. Non se ne parla ancora molto, perché l’idea di pasteggiare a sidro – anziché a vino o al massimo con una buona birra- non credo che abbia ancora toccato [molti] gourmet nostrani.

Sono convinta, invece, che bottiglie come questa ci regaleranno delle belle emozioni. Siamo abituati a bere vino. Per molti di noi già abbinare una birra (anche se molto buona) ad una pasta o ad un piatto di pesce pare un’eresia. Ma è il solito discorso degli italiani: abitudine e moda. A mio parere una pessima abitudine. Molto spesso qui da noi manca la curiosità, la voglia di esplorare.
Quando siamo fuori a cena cerco di scegliere ogni volta un vino (o birra) diverso, per abituare il naso a profumi nuovi, per scoprire nuovi sapori e giocare con i cibi. E diverso non significa per forza costoso. Ci sono vini di piccoli produttori a prezzi accessibili.

La birra è entrata nei menu grazie a cuochi ‘intelligenti’ che hanno azzardato, qualche tempo fa, abbinamenti fantastici e per molti versi alternativi. Gliene sarò eternamente grata! La freschezza che possiedono certe birre è unica. Il sapore dei cibi viene esaltato in modo delizioso. Cosa volere di più, in una serata calda, come quelle degli ultimi giorni??? Se pensate che una volta non bevevo birra!

Ora è la volta del sidro (sidre alla francese o sidra alla spagnola). Sottovalutato da molti, servito con crepes e dolci nelle feste di paese in Francia e in Spagna [cit.quanto ne ho bevuto a Madrid negli anni 90!]. Qui da noi nemmeno catalogato. Non pervenuto. Faccio persino fatica a trovarlo nelle enoteche a Torino*.
Come dicevo, anche in Francia si fa fatica a trovare bottiglie di un certo valore, ma si trovano. Per non parlare della differenza tra una bottiglia e l’altra. Ci sono produttori che hanno puntato molto sulla rivalutazione di questa bevanda, anche a livelli importanti: il sidro può essere abbinato a piatti di alta cucina, esaltandone le caratteristiche. In Francia troverete cru di valore, bottiglie millesimate, insomma un universo parallelo!

Il sidro è prodotto principalmente da quattro categorie di mele specifiche, suddivise in: acide per la freschezza, amare o dolci amare per il corpo o l’amarezza e dolci per la struttura alcolica.
La mia bottiglia di sidro è di Èric Bordelet, produttore di sidro (da parecchie generazioni) che ha ripreso in mano le redini dell’azienda di famiglia nel 1992, situata nella Normandia meridionale.
Questo sidro di Bordelet è un BRUT, ma sono tante le tipologie prodotte. Al prossimo viaggio in Francia dovrò procurarmi altre bottiglie da ‘assaggiare’. E non è detto che non riesca ad organizzare una bella serata/degustazione. Sono certa che non sarà difficile trovare ‘cavie’ consenzienti per l’esperimento.

Il mio abbinamento per questo tipo di sidro? Azzarderò con delle capesante, ma con un tocco in più. Nel prossimo post foto e degustazione, con qualche altra notizia sulla produzione e l’invecchiamento. Restate sintonizzati!

*(Grazie ai ragazzi di Rosso Rubino per il piccolo assortimento)

Sidre Brut-Eric Bordelet

Topics: Sidro, consigli utili, cucina naturale, news | 29 Degustazioni »

29 Responses to “Le nuove frontiere del bere: il sidro”

  1. fabrizio ha scritto:
    luglio 5th, 2009 at 19:18

    Esse, per saperne di più sul sidro prova a contattare l’Osservatorio Nazionale Italiano del Sidro (tra l’altro, son delle tue parti).
    Ne parlavo in illo tempore qua
    http://peperosso.libero.it/2008/il-tempo-delle-mele-il-sidro/
    ciauz
    f del monolocale

  2. Filippo Ronco ha scritto:
    luglio 5th, 2009 at 19:37

    Cara Sandra, che dire, hai ragione sulla mentalità di noi italiani, pigri e abitudinari e mi metto nel mucchio anche se poi sono il primo ad elettrizzarsi di fronte alle scoperte più interessanti. La mia conoscenza del mondo sidro è veramente nulla, limitata a qualche assaggio in pub irlandesi. L’impatto che ho avuto è stato molto intrigante e credo che si presti molto bene all’abbinamento. Così a naso mi verrebbe da immaginarlo meno versatile della birra ma non posso dirlo non conoscendone a fondo le varie tipologie. Spero mi aiuterai a colmare le lacune in materia !

    Ciao, Fil.

  3. lilli ha scritto:
    luglio 5th, 2009 at 19:39

    ciao streghina, ritornati ora da Genova,
    interessante il sidro, sapore moooolto particolare, almeno nella mia esperienza basca

  4. Ady ha scritto:
    luglio 5th, 2009 at 19:47

    Ma lo sai che non ho mai provato “Hurrà”, ho sempre voluto assaggiarlo, ma mai trovato, seguirò i tuoi consigli, anzi hai anche qualche sito dove poterlo acquistare online?
    Baci
    Piesse: sei troppo avanti ;-)))

  5. Lelio ha scritto:
    luglio 5th, 2009 at 19:53

    Il sidro, quale soave bontà, un mondo nuovo dove si trovano brut, demisec ed anche dolci. Il vino dei poveri (forse), ma non per questo da sottovalutare..anzi. Anche in Italia ne esistono degli ottimi, ma si tratta di piccole produzioni sopravissute a fatica negli anni.
    Se ti capita (magari ci capita insieme!!) prova una bottiglia di Sidro del “Frutto Permesso” di Bibbiana (TO). 2,8 gradi di bontà bio…dolce! Secondo me ottimo con i formaggi un po’ salati.
    Brava Sandra!

  6. bianca ha scritto:
    luglio 5th, 2009 at 20:25

    Ciao Sandra,
    ricordo la bottiglia di sidro che avevi portato al pranzo “delle ragazze del lago ” a marzo e che non avevamo assaggiato subito..Era stata un po’ …dimenticata in frigo e quando l’ho aperta ..forse era passato del tempo e il sapore era ..un po’diverso..o forse non ero “pronta” alla novità… Tutto questo preambolo era per ..mettermi in lista d’attesa per un futuro riavvicinamento al sidro..bevanda che mi incuriosisce molto,magari accostato ai formaggi che mi piacciono tanto..!o anche al pesce ..insomma sono aperta alle degustazioni più..svariate!:
    Ciao.
    bianca

  7. Jacopo Cossater ha scritto:
    luglio 5th, 2009 at 20:27

    Ciao Sandra! Anche io, come Filippo scriveva prima, ho una conoscenza della materia praticamente nulla, e sono piuttosto curioso. Ben vengano quindi articoli sull’argomento.. ;)

    @Lelio Interessante, non sapevo ci fossero produzioni anche italiane. Ho segnato il nome!

  8. Alberto ha scritto:
    luglio 5th, 2009 at 21:49

    Il sidro fatto bene è ottimo, soprattutto con i dolci credo. Il problema è trovarne di buono appunto. Per esempio trovo lo Stronbow commerciale pressoché imbevibile, la mela si sente troppo poco, è oltremodo acido.

  9. astrofiammante ha scritto:
    luglio 5th, 2009 at 21:49

    ahh ma allora con il mio post mi dovevo procurare il sidro…averlo letto prima ;-)) a dir la verità non ho idea di gusto possa avere…

  10. Giò ha scritto:
    luglio 5th, 2009 at 22:31

    allora mi prenoto subito come cavia per la degustazione! il sidro lo conosco, non me ne intendo molto, l’ho assaggiato varie volte in Francia perlopiù in abbinamento alle crepes bretoni. quello dolce non mi fa impazzire, bisogna trovare il giusto abbinamento, quello brut già mi intriga di più ma, come dicevo, devo afrmi una cultura in merito! mi hai messo la pulce nell’orecchio..andrò alla ricerca nelle enoteche!

  11. Le nuove frontiere del bere: il sidro | Un Tocco di Zenzero ha scritto:
    luglio 5th, 2009 at 23:38

    [...] Guarda Originale:: Le nuove frontiere del bere: il sidro | Un Tocco di Zenzero [...]

  12. FrancescaV ha scritto:
    luglio 6th, 2009 at 09:30

    Io invece non penso che gli Italiani siano abitudinari, e comunque anche lo fossero non penso sia un difetto, tutto è relativo. Per quanto riguarda la moda del cibo e delle bevande, questo è un problema globale, di cui gli italiani per fortuna occupano gli ultimi posti. Detto questo, sul sidro non saprei come esprimermi: vivendo a Strasburgo, e avendo amici francesi, spesso mi hanno portato a casa bottiglie di sidro supermodaiolo (cru, millesimato, ecc), che io non sono riuscita a mandare giù dopo il secondo sorso. Forse dovrei provare ancora, magari questo che hai testato tu, ma per ora per me il sidro è qualcosa non potrebbe sostituire un bicchiere di vino, ma nemmeno lontanamente :-) Aspetterò il tuo abbinamento però ;-)

  13. Diletta ha scritto:
    luglio 6th, 2009 at 10:24

    Proprio ieri sera l’ho bevuto come accompagnamento ad un BBQ very very british. Orpo non mi ricordo la marca…ma ho conservato le bottiglie e la posto!
    Io adoro il sidro e qui in England devo dire che ne trovo di ottimi.
    Un sorriso alcomelico,
    D.

  14. fra ha scritto:
    luglio 6th, 2009 at 10:51

    Mi piace come affronti nuovi argomenti. Il sidro l’ho assaggiato una sola volta e non mi aveva entusiasmato (non amo le bollicine), tuttavia sono molto curiosa di vedere gli abbinamenti che ci proporrai
    Un bacione
    fra

  15. Davide Cocco ha scritto:
    luglio 6th, 2009 at 11:00

    Il sidro è sicuramente più difficile della birra da capire e da apprezzare (e anche da trovare, come hai verificato). Mi confrontavo tempo fa con un mio amico gestore di locali, che mi diceva che nonostante innumerevoli sforzi non era assolutamente riuscito a far decollare il consumo di sidro. Anch’io ne so molto poco, ne avrò assaggiati 5-6 tipi diversi nella mia vita, ma è un mondo che mi affascina molto. Facci sapere come proseguono i tuoi esperimenti e magari chiedi qualche consiglio a Lelio, che come sempre è un pozzo di conoscenza e di esperienza.
    Salute,
    Davide

  16. Vale ha scritto:
    luglio 6th, 2009 at 13:24

    Ma sandra, io adoro il sidro!
    Fra qualche giorno vado in vacanza, e passerò un paio di giorni in un agriturismo-birrificio (da quel che ho capito, se ne occupa il mio amatissimo) in cui oltre a diversi tipi di birra fanno anche un sidro… e non vedo l’ora di provarlo!
    Oltretutto, da buona mezza austriaca, non mi si può parlare di birra senza vedermi fare un sospirone con lo sguardo perso nei ricordi…

  17. Sandra ha scritto:
    luglio 6th, 2009 at 13:42

    Ciao a tutti e buon inizio di settimana.
    Come sapete per carattere sono una curiosa e mi piace cercare, scovare cose nuove su cui lavorare e farvele conoscere.
    Il sidro credo che rientri in una delle ultime scoperte ‘golose’ di Utdz. Credo che sia giusto e sensato avere pareri discordanti. Ho amici che lo amano (Vittorio) e altri che non credo verranno alla degustazione (Enio, che è anche sommellier). Ma per fortuna a questo mondo non siamo tutti uguali, se no sai che noia! :-PPP
    Ringrazio Fabrizio, del monolocale per il link e per il suggerimento all’osservatorio. Terrò presente!
    Filippo grazie per essere intervenuto nella discussione. So che sei molto impegnato e quindi apprezzo doppiamente lo sforzo :-)) Chissà che non riusciamo ad organizzare una verticale da te in terrazza, prima del trasloco!
    Lilli, streghina a me?? Why??!! Magari ci sentiamo per il B&B nel week!
    Lelio, grazie infinite per il tuo apporto, sempre apprezzatissimo. Segnato anche io in agenda quello del frutto permesso. oltretutto il negozio è non molto distante da casa. Se capiti mi piacerebbe assaggiarne un bicchiere con te.. e i formaggi, ovvio!
    Bianca, ciao cara! Credo che quello che ti ho portato la scorsa volta avesse perso (purtroppo) le sue caratteristiche. Quindi una bottiglia morta, ahimè! Dobbiamo rimediare quanto prima, cara. Assolutamente!

  18. Sandra ha scritto:
    luglio 6th, 2009 at 13:58

    Ecco lo sapevo, mentre scrivo mi parte l’invio!!
    Ady, appena ritrovo il link al negozio te lo mando, ok?? Io avanti?? naaaaa, solo molto molto curiosa :-***
    Jacopo, organizzerò una degustazione in autunno e spero di averti tra i partecipanti. Ci tengo a sapere cosa ne pensi. Super esperto di vini e birre aggiungiamo anche il sidro. :o))
    Alberto, credo che la marca che vi ho suggerito sia una delle migliori. Quello che citi non lo conosco. Anche Teo Musso di Baladin ne fa uno ottimo.
    Astrofiammante, a me piace molto. Ma per capire dovresti assaggiarne uno. Se riesco nel prossimo post farò una piccola lista per i lettori, una guida all’acquisto. ;-PP
    Giò, infatti, come citavo nel post di solito di serve come bevanda per accompagnare dolci. Ma ancora poco usato con i piatti per un intero menu. Stay tuned!
    FrancescaV, come dicevo nel commento precedente questo mio post non vuole essere un monito negativo, però la sensazione che io ho è proprio questa: pigrizia. Non sono l’unica a pensarlo: Ognuno però (per fortuna aggiungo) può fare e dire ciò che vuole. Mi piacciono molto le discussioni, perché aprono nuovi orizzonti di dialogo, non credi. E magari riesco a farti cambiare idea! Eh eh eh! Ci vediamo il q5, non vedo l’ora :-****
    Diletta, grande!!! Aspetto di vedere la marca. E poi scatta la ricerca. Saluti hic molto alcolemici. bacioni
    Fra, grazie. Sono contenta che gli argomenti ti piacciano. Un abbraccio
    davide, grazie per il tuo intervento. Sto cercando di capire dove si ferma la conoscenza sul sidro, anche da parte degli addetti ai lavori come voi. Lelio è davvero una garanzia su molti argomenti. Appena organizzata la degustazione ti avviso!
    vale, se hai delle marche sconosciute da proporci mi raccomando scrivi! E attendo le news dall’agriturismo delle Vs vacanze. ;-PP
    P.s. la birra?? sospiro anche io, non credere!

  19. saretta ha scritto:
    luglio 6th, 2009 at 14:29

    Come già detto si FB…il sidro mi piace da morire!
    lo bevevo in una creperie bretone a mentone…Faceva galletes e crepe dolci da paura e di tutti i tipi, accompagnate sia da sidro secco che dolce.Buonissimo!

  20. Gloria ha scritto:
    luglio 6th, 2009 at 14:40

    Ciao a tutti! Sono nuova nell’ambiente, spero di sarà occasione di confrontarsi in futuro, intanto approfitto di questo bel post per conoscervi! Il sidro mi riporta alle vacanze estive dello scorso anno, nelle Asturie… fantastiche le atmosfere delle sidrerie, da dove non potevi uscire senza i piedi innaffiati di sidro!Devo ammettere che inizialmente ero molto scettica a riguardo, nulla per me è meglio di una birra o di un bicchiere di buon vino, però una volta superato lo scetticismo iniziale il sidro si rivela piacevole, a me è piaciuto molto con il pesce. Credo che tra qualche anno prenderà piede anche in Italia, me lo auguro almeno… Sono curiosa di gustare il tuo abbinamento con le capesante!

  21. vittorio ha scritto:
    luglio 7th, 2009 at 11:11

    Adoro il sidro in tutte le sue espressioni, conosco bene il sidro consigliato da Lelio Bottero,Il Frutto Permesso è uno dei più importanti produttori di mele biologiche in Piemonte da qui materia prima di eccellenza. Brava Sandra per aver iniziato a parlare di questa bevanda misconosciuta in Italia.

  22. Gabriele ha scritto:
    luglio 7th, 2009 at 13:50

    Ciao a tutti,leggendo qua e la mi sono stupito della difficoltà nel reperire ed assaggiare del sidro…forse perchè sono stato fortunato!in una locanda vicino a me ne hanno addirittura 4/5 tipi diversi oltre a quello autoprodotto dallo stesso gestore il quale,con mele locali,ne ottiene di ottimo intorno ai 6gradi.
    Devo dire che già da tempo pasteggio accompagnato da questa bevanda e non manco di consigliarlo ad amici e parenti.Se vi puo’ interessare il posto di cui parlavo è il “pomo d’oro” ad Angrogna.
    ciao

  23. chiara.u ha scritto:
    luglio 7th, 2009 at 16:44

    buono il sidro! in Bretagna lo bevevo spesso e devo dire che si accompagna molto bene alle galette che si mangiano da quelle parti! hai ragione Sandra, la voglia di assaggiare e la curiosità portano a scoprire sapori nuovi, abbinamenti imprevedibili ma non per questo meno sfiziosi!
    ciao :)

  24. Tartare di tonno con lamponi e basilico al lime | Diario di una Passione ha scritto:
    luglio 7th, 2009 at 20:21

    [...] sul mare e lo servite con un calice di Prosecco,il paradiso è lì,  chissà come ci starebbe il Sidro, eh Sandra? Inutile dire che il tonno deve essere freschissimo, io l’ho lascaito marinare [...]

  25. paola ha scritto:
    luglio 7th, 2009 at 22:04

    A noi capita spesso di pasteggiare a sidro(soprattutto quando siamo in vacanza in Francia)…lo adoriamo!!!
    Sempre pronta a annussare, assaggiare, scoprire e riscoprire sapori, accostamenti e profumi!
    buona serata

  26. Le nuove frontiere del bere: il sidro (2) abbinamenti | Un Tocco di Zenzero ha scritto:
    luglio 13th, 2009 at 08:13

    [...] Le nuove frontiere del bere: il sidro [...]

  27. daniela ha scritto:
    luglio 19th, 2009 at 07:42

    prova anche quello di pere !!!

  28. Mela stregata! ma non è quella di Biancaneve :-) | Un Tocco di Zenzero ha scritto:
    ottobre 8th, 2009 at 15:49

    [...] bene quanto mi piace giocare con il cibo. In senso buono ovvio. E forse vi ricorderete del mio post, anzi dei due post di quest’estate, dove vi raccontavo il mio colpo di fulmine per una [...]

  29. qui si parla di sidro! « il lato frizzante della mela: Sidro di mele e dintorni ha scritto:
    luglio 12th, 2010 at 17:19

    [...] Le nuove frontiere del bere: il sidro [...]

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