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Come scombinare il menu della domenica, a causa di una larva di anisakis

By Sandra | aprile 6, 2009

Oggi non era in programma questo post, ma dopo quello che è accaduto ieri, prima del nostro pranzo, ho pensato che forse era meglio raccontarvi la storia.
La mia intenzione era di pubblicare una delle nuove ricette light del regime che mi sta impegnando (non poco) in questi giorni. Purtroppo a causa di un ospite inatteso ho dovuto cambiare i programmi proprio all’ultimo…
Sabato mi sono recata dal pescivendolo per acquistare del pesce per la nostra cena e il pranzo di domenica.
Tra le altre cose, finite le alici, ho dirottato la mia attenzione su delle sarde (molto belle e fresche). Ne compro quasi mezzo kg, ad un buon prezzo, € 5 al kg.
Metto in frigorifero (non potendomi dedicare all’operazione di pulizia nell’immediato), dando l’appuntamento ai pesciolini a domenica mattina, per il pranzo.
Come d’abitudine preferisco pulire il pesce a casa e (se proprio non sono di corsa) togliere l’incombenza al pescivendolo (visto che di sabato mattina ci sono mediamente dalle 8/10 persone in coda).
Mi armo di guantini usa e getta, giornali per le lische e le teste e inizio il lavoro. Eviscerare il pesce a molti da fastidio, ma io lo faccio sempre volentieri. Anche durante qualche serata in cucina.. Meglio sapere come si fa, no?? :)) ma spesso le signore che partecipano alle serate in cucina non gradiscono l’operazione pulizia dell’alice! Peccato..
Dopo aver eliminato la parte più grossa delle viscere, lavo velocemente e ricontrollo una per una le sarde ( o alici, dipende dalle volte).. ed è qui, al secondo controllo che la vedo, la bestiaccia, ormai defunta.. giace tra la lisca e la carne della sardina un filamento (più che un vero e proprio vermetto) bianco lungo circa due cm.. di nome ANISAKIS! Argggggg… e la mia idea di pranzo della domenica a base di pesce azzurro va a farsi benedire! Avrei potuto cuocere il tutto, ma dopo averla vista, l’infingarda, non me la sentivo proprio di mettere QUEL pesce in forno.. e ha preso la via del sacco della spazzatura.
In Italia, purtroppo, si parla ancora poco di Anisakis, eppure fa molti più danni della cugina tenia.. La tenia viene curata con le medicine.. se il paziente è colpito da anisakis l’unica via di cura è l’intervento chirurgico!
L’ANISAKIS è un nematode normalmente presente come parassita intestinale in numerosi mammiferi marini (delfini, foche, etc.)
Nel disegno qui sotto è ben spiegato il ciclo vitale dell’anisakis:

Il ciclo della larva di Anisakis

Potete leggere notizie interessanti sull’argomento qui: Il pesce crudo: acquisto e preparazione, ma anche qui pesce crudo.
I pesci che di solito sono soggetti ospiti delle larve di anisakis simplex, sono: tonno, salmone, sardina, acciuga, merluzzo, nasello e sgombro… ma anche le aringhe e il pesce sciabola.
Qui invece la testimonianza di una donna vittima di un pranzo a base di alici marinate (chissà come..) Il Centro, quotidiano dell’Abruzzo.
Non molti sanno che una circolare del ministero di sanità del 1992, ancora in vigore, obbliga chi somministra pesce crudo o in salamoia (il limone e l’aceto non hanno alcun effetto sul parassita) ad utilizzare pesce congelato o a sottoporre a congelamento preventivo il pesce fresco da somministrare crudo. Questo vale anche per casa!!! basterebbe mettere il pesce (pulito) nel congelatore per 4 giorni a -18°. Semplice, ma chi ci pensa???

Credo di avervi lasciato molte notizie da leggere su questo simpatico parassita intestinale.. Come dice il proverbio, prevenire è meglio che curare!

Ora invece vi racconto quale ricetta ha preso il posto delle sarde, all’ultimo minuto nel nostro pranzo di ieri..
la pasta era la stessa (troccoli freschi, grammi 200), la verdura da abbinare anche (agretti).. mancava la parte golosa, quella che doveva sostituire la sarde. Sbircio in frigorifero: pancetta.. uova di quaglia… :))) Ecco il condimento per la nostra pasta!
Visto il regime iper dietetico, faccio saltare la pancetta (50 grammi) in una padella antiaderente, aggiungo due forchettate di agretti (già cotti) e un bel pizzico di peperoncino.. metto su l’acqua per la pasta…intanto che l’acqua raggiunge il punto di ebollizione, faccio cuocere le uova di quaglia, non sode. In due minuti sono quasi cotte, ma restano con il tuorlo morbido. Butto la pasta.. Scolo al dente, salto in padella con la pancetta e le verdure e aggiungo all’ultimo due uova di quaglia tagliate a metà. Una macinatina di pepe et voilà.. il pranzo è servito!
La foto potrebbe partecipare tranquillamente alla selezione per un museo degli orrori.. ma la fame aveva la precedenza su tutto! Anche sulle pose d’artista… :))
Troccoli, pancetta affumicata, agretti e uova di quaglia...

Credit per il grafico a ceirsa.it

Topics: consigli utili, news, slowfish | 44 Degustazioni »

44 Responses to “Come scombinare il menu della domenica, a causa di una larva di anisakis”

  1. comidademama ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 08:33

    Grazie sandra per questo post dettagliato.
    L’ho segnalato su FriendFeed (ormai ti leggo solo più da lì) via delicious e lo metto su friendF00d

  2. fra ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 09:50

    Non conoscevo l’esistenza di questo parassita…grazie per le preziose informazioni!
    Comunque la pasta è venuta splendida lo stesso, anche senza sarde
    Un bacione
    fra

  3. Betty ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 09:56

    grazie mille per le informazioni.
    qualche volta anch’io compro alici e sarde e pensa, che ignorante, non avevo mai sentito parlare di questo parassita!
    grazie ancora.

  4. Sandra ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 10:13

    Adesso che guardo meglio la foto, mi accorgo che la pasta non ha proprio un bellissimo aspetto.. :)))) vermicellosa!
    Comida! Sei iper/super tecnologica, mica riesco a a starti dietroooooooo! Grazie infinite per la segnalazione. Purtroppo mal comune, mezzo gaudio.. ma ho preferito segnalarvi l’accaduto.. Chissà che non serva a qualcuno in futuro. bacioni
    Fra, spero sia utile anche a te! abcioni
    Betty, ora tutte più attente al pesce, mi raccomando.. buona giornata e buon lunedì!

  5. izn ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 10:31

    Grazie per la segnalazione Sandra, ho messo adesso il link sul pasto nudo al tuo post, queste sono notizie che bisogna diffondere :-/

  6. nicola cavallaro ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 10:39

    Brava Sandra…. tieni informati i tuoi lettori. Purtroppo succede, devi anche specificare che una volta superata una certa temperatura il batterio non agisce più in quanto muore. Copio e incollo da wikipedia: “Per risolvere il problema sarebbe sufficiente l’eviscerazione immediata del pesce (che però non viene fatta mai) oppure altri metodi come un immediato congelamento rapido (il parassita muore dopo 24 ore a -20 °C), alle alte temperature muore in 15 minuti a 50 °C o attraverso procedure di affumicatura, marinatura o salagione. Pesce crudo o poco cotto dunque”.Un abbraccio Nic

  7. nisanur23 ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 11:04

    Hello Sandra,
    how are you?
    have a nice days.

  8. CoCò ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 11:21

    Hai fatto benissimo a parlare dei rischi del pesce crudo, io lo adoro ma so benissimo che potrebbe causare gravi problemi e spesso lo evito

  9. Pip ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 11:23

    Cavoli, ti passa quasi la voglia di mangiare il pesce fresco dopo aver letto di questo parassita! Parlo ovviamente di chi, come me, di pesce ne mangia poco perché non lo ama alla follia. Buono a sapersi comunque, grazie per la preziosa informazione!

  10. comidademama ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 14:57

    Sul serio, non se ne sa mai abbastanza. Grazie ancora.

  11. Paola ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 14:57

    Sandrina, non lo sapevo e ora lo so, cavoli io mangio spesso il pesce crudo e le alici marinate, presterò più attenzione….hai risolto comunque egregiamente il pranzo della domenica. Bacioni

  12. astrofiammante ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 15:16

    ti avevo letto su FB, e mi son detta…meno male che il pesce azzurro non è molto nelle mie corde già quando che è cotto…ma crudo poi ancora meno…
    però mi sembrava di ricordare, che in genere il pesce azz. perlomeno le alici e le sarde non vanno congelate…altrimenti si disfano al momento della cottura…ricordo male? sono un po’ ignorantella dell’argomento ;-)) grazie a te per queste preziose
    news e buona pasqua con un sacco di baci!

  13. Sandra ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 15:34

    Izn, grazie cara.. Bisogna fare attenzione e diffondere il più possibile queste notizie. A presto!
    Nicola, mercì. Ho linkato tutto, anche Wikipedia! So che tu sei attento e salvaguardi la salute dei tuoi clienti, ma purtroppo non tutti i ristoranti lo fanno e dovremmo chiedere ogni volta che ci presentano del pesce crudo: ‘ma voi lo avete trattato prima di servirlo???’ Cosa credi che mi risponderebbero?? un abbraccio a te
    nisanur23, not so good today. After earthquake in Abruzzo (south Italy) about this night.. Thanks for your visit dear!
    Cocò, meno che mai ora, che aspetti un bimbo! Mi raccomando.. Un abbraccio
    Pip, pensa che io ne sono ghiotta, proprio come l’orso con il miele.. :-|| però sono cosciente che a molte persone non piace il pesce crudo.. per fortuna loro!
    Comida, grazie a te!
    Paola, ebbene si.. Mi sono salvata molto in corner, anche perché era ora di pranzo! bacioni
    Astrofiammante, so che le alici e le sarde congelate non sono il massimo, ma il passaggio è d’OBBLIGO anche per quel tipo di pesce azzurro! buona Pasqua a te, anche se credo che quest’anno sarà più triste per tutti noi. :-***

  14. FrancescaV ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 18:55

    post interessantissimo Sandra, io sapevo cose un po’ frammentarie ma grazie a quello che hai condiviso ora ne so molto di più.

  15. Castagna ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 19:54

    Cavoli…che schifo!!Non la sapevo questa cosa!
    Mettendolo nel freezer l’eventuale insetto muore e quindi non è + pericoloso? Ho capito bene…
    Io adoro il pesce crudo….arghhhhh!!
    Penso che per un po’ non riuscirò + a mangiarlo!!

    Castagna

  16. Lamiaricetta.com » Blog Archive » La mia ricetta del 6 aprile 2009 ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 21:16

    [...] blog.it » Vegan blog: vivere vegan, etica, cucina, abbigliamento. Curiosit e informazione. Come scombinare il menu della domenica, a … Oggi non era in programma questo post, ma dopo quello che è accaduto ieri, prima del nostro [...]

  17. sciopina ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 21:29

    grazie per tutte queste informazioni sandra. Ultimamente mi spavento molto ogni volta che mangio il sushi che adoro purtroppo!

  18. Sandra ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 21:49

    francescaV, come stai?? Si sono sistemate le cose a Strasburg?? In merito al post, sai bene che mi piace dare una mano. Buona serata cara, saluta Carlo!
    Castagna, esatto.. se metti il pesce in freezer, le larve del parassita muoiono.. E si può stare tranquilli. Anche a me è passata la voglia! :(((
    Sciopina, è da circa un anno che non assaggio la cucina giapponese, intesa come sushi e sashimi. Al massimo qualche buon piatto cotto, ma niente crudo per ora! A presto

  19. Azabel ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 22:00

    Lo sapesse più gente questa cosa del congelamento… pensa che mia mamma ha una trattoria: talvolta se trova del tonno freschissimo lo propone crudo o appena scottato, ovviamente congelandolo prima e rispondendo, quando viene chiesto dai clienti se il pesce sia fresco, con le informazioni che hai riportato anche tu. Peccato che moltissimi clienti non capiscano e preferiscano dirottare verso altro credendo chissà cosa…

  20. Sandra ha scritto:
    aprile 6th, 2009 at 22:24

    Azabel, bravissima la mamma!! Averne tante di persone come lei! Il problema di fondo sai quale é? La gente è ottusa e se dici loro che hai congelato il pesce per evitare un grave problema mica lo capiscono???!!! L’ignoranza è praticamente totale! Grazie per averci raccontato la serietà di alcuni ristoratori.. Notte!

  21. vaniglia ha scritto:
    aprile 7th, 2009 at 00:38

    interessantissimo, e io che non ne sapevo niente!
    grazie!

  22. Erborina ha scritto:
    aprile 7th, 2009 at 10:07

    Ciao Sandra,
    anch’io sabato ho comprato delle alici per farle sotto aceto. La mamma di un mio amico era stata malissimo per colpa dell’anisakis per cui faccio sempre molta attenzione col pesce!!
    Metà delle alici sono finite nel frizer (dopo averle pulite accuratamente) però l’altra metà le ho fatte sotto sale… la domanda è, secondo te c’è rischio anche così fatte soto sale??
    Non sapevo che l’anisakis era così grande da poterlo vedere… arrggg, il pesce lo pulisco senza problemi però vedere l’animaletto mi farebbe troppo schifo!!

  23. giò ha scritto:
    aprile 7th, 2009 at 11:35

    Mi hai alquanto terrorizzato, ma sono anche abbastanza inka##ato: perché di queste cose così importanti non si parla? Possibile che informazioni “salvavita” di tale portata si debbano apprendere incidentalmente su un blog di cucina? Io ti giuro che ero arciconvinto che aceto&limone fossero il massimo della sicurezza…questa cosa del pre-congelamento la apprendo ora per la prima volta…e l’anisakkio lì, mai coperta! eppure ne leggo di stampa sull’argomento…sono senza parole…solo grazie.
    P.S.
    Se mia moglie legge questo post io ho chiuso col pesce, anche marinato, vita natural durante!

  24. Ilaria ha scritto:
    aprile 7th, 2009 at 14:04

    Grazie Sandra!
    Per avermi allertato contro l’orribile anisakis!
    Non pensavo esistesse! Spero che non sia quello il motivo per il quale non ingrasso…!
    Ma penso abbia più a che vedere con il fatto che son sempre di corsa…
    Ti leggo sempre molto volentieri…
    A presto
    Ilaria

  25. Elvira ha scritto:
    aprile 7th, 2009 at 14:26

    io non l’avrei mai riconosciuta credo, e questo mi terrorizza.
    Me ne parlo’ lydia quando pubblicai il sushi, ed allora mi sono informata un po’….il mio dubbio e’ solo: il freezer casalingo a quanti gradi arriva?? Stasera vado a vedere :))

    PS: la sostituzione al volo e’ stata simpaticissima, fa niente per la foto! Un abbraccio :))

  26. lilli ha scritto:
    aprile 7th, 2009 at 14:37

    ma una foto alla larva??
    ci tenevo ;-)

  27. Sandra ha scritto:
    aprile 7th, 2009 at 18:08

    Vaniglia, non è mai troppo tardi!
    Erborina,non ho una preparazione approfondita.. ma credo che il sale (come aceto e limone) non basti.
    Ti assicuro che ho avuto ‘fortuna’ domenica a trovare l’animaletto! :(( Almeno così so quale faccia ha e posso stargli lontana lontana.. besitos
    giò, bentornato! Purtroppo sono notizie ancora poco diffuse.. Però bisogna starci attenti, perché ne va della propria (e altrui salute). Cerca di tenere la mogliettina lontana dal pc, o almeno da questo post per un pochino…
    Ilaria, bentornata anche a te.. Non credo che l’anisakis c’entri con il tuo peso. Più probabile il troppo lavoro, non credi? A prestissimo, appena posso ti rispondo di là!
    Elvira, ciao cara. Credo che il freezer di casa vada a -18° senza problemi. Quindi se riponi il pesce per 4 gg dovresti essere a posto. Certo che l’abbattitore o un freezer professionale sono un’altra cosa. La pasta era davvero buona, anche senza le sarde!
    Lilli, Faceva davvero sc@@@o!! Bleahhh, ;o))

  28. marta ha scritto:
    aprile 7th, 2009 at 21:49

    grazie mille per questa segnalazione!

  29. ila ha scritto:
    aprile 8th, 2009 at 14:59

    Ciao Sandra! Un paio di altre notizie sull’anisakis: il parassita predilige i pesci “grassi” vale a dire il pesce azzurro, il salmone e similari e vive nel loro intestino. Quando il pesce muore le larve cominciano a migrare dall’intestino ai muscoli. La velocità di questa migrazione è direttamente proporzionale alla temperatura, per queste ragioni sono così importanti il metodo di conservazione del pesce e la pronta eviscerazione dopo la pesca. Infatti in teoria basta eliminare i visceri precocemente per azzerare i pericoli per il consumatore… dico in teoria perchè come è successo a te credo che siano poche le persone disposte a mangiare il pesce ospite dopo la scoperta delle larve! Ne approfitto per farti i complimenti per il preziosissimo blog!

  30. Sandra ha scritto:
    aprile 8th, 2009 at 17:49

    Marta, prego… Se servissero altre info ora sai su quali siti andare..
    Ila, grazie infinite per aver aggiunto queste preziose informazioni. Mi fa piacere, quando i lettori del blog hanno indicazioni in merito a ciò che scrivo, le aggiungono ai post.
    E grazie per i bei complimenti, che accetto sempre volentieri..
    a presto allora!

  31. cuocacompulsiva ha scritto:
    aprile 24th, 2009 at 14:36

    Bellissimo articolo informativo, dei rischi del pesce crido se ne parla semrpe troppo poco! Qui a Roma, è un’imperversare di sushi bar, e di aperitivi a base di salmone marinato… io adoro il sushi, e i crudi di pesce, ma sapendone i rischi lo evito a meno che non sia io a prepararmelo, o una persona di grande fiducia. Hai fatto benissimo a condividere la tua esperienza!! un grande bacio

  32. grazia ha scritto:
    maggio 4th, 2009 at 15:58

    Per fortuna sono capiatata qui da te!!
    oltre a interessanti e bellissime ricetta ti devo ringraziare per quest’interessate post molto chiaro ed esaustivo!!

  33. cinzia donisotti ha scritto:
    maggio 17th, 2009 at 19:05

    Giuro, mai sentito..se ne impara sempre, ragazzi!

  34. Sandra ha scritto:
    maggio 18th, 2009 at 18:13

    Prego ragazze! Quello che imparo lo divulgo quasi immediatamente.. :)) meglio non rischiare, no?
    Buona serata

  35. luisa ha scritto:
    gennaio 21st, 2010 at 20:21

    io una volta ho marinato delle alici e mentre mi apprestavo a servirle in un piatto da portata diverso da quello dove le avevo sistemate,notai questo vermetto che si contorceva nella marinatura: il limone lo aveva fatto diventare biancoe quindi era ben visibile. Aveva l’aspetto di un “minibianchetto” quando viene cotto. Io non immaginavo che un giorno avrei fatto la sua conoscenza,inutile dire che buttai tutto,tu avresti potuto cuocere il tuo e non avresti corso alcun pericolo. Comunque anche le acciughe sotto sale sono a rischio mentre non sapevo del salmone e gli altri pesci che hai citato.Un saluto P.S. bel blog

  36. Sandra ha scritto:
    gennaio 21st, 2010 at 23:10

    Luisa, grazie della tua testimonianza.
    L’aspetto dell’anisakis è proprio quello. Mi è ricapitato di recente, ma questa volta ho lavato molto bene le alici e le ho cotte in forno una parte e fritte le altre!
    Peccato per le tue

  37. Garth Herzog ha scritto:
    giugno 12th, 2010 at 11:35

    Ah, beh, mangio alici crude da una vita. Il mio intestino dovrebbe essere un ricovero di Anisakis XDD mio padre uguale, ha sempre mangiato pesce azzurro crudo, così come anche i miei nonni. Forse abbiamo una forma di resistenza al nematode, in famiglia: o forse la “questione Anisakis” è stata gonfiata negli ultimi tempi, generando un discreto allarmismo.
    Se fosse vero che sarebbe sufficiente mangiare un pesce infestato per ammalarsi gravemente e finire sotto i ferri, allora 80% degli abitanti della costa adriatica pugliese sarebbe tutta in ospedale. :D
    Nella stragrande maggioranza dei casi il nematode muore per shock da pH non appena entra nel nostro stomaco. SE ci arriva (magari lo trituriamo prima sotto i denti XD).
    Un mio avviso è: prudenza ok, ma non eccedere. Un consiglio invece è quello di comprare pesce molto fresco (se lo si vuole mangiare crudo) ed eviscerarlo subito. Diffidate dei ristoranti, là sta sempre la fregatura (non ho mai mangiato pesce crudo al ristorante, non sono mica scema) a causa della scarsa attenzione e delle truffe volontarie (pesce poco fresco, magari lasciato per due giorni in frigo prima di essere eviscerato).
    Scusate il commento, ma non volevo esimermi visto che qui siete tutti un pochino allarmati per questo stupido nematode e volevo un po’ tranquillizzarvi. ^^;
    Avete più probabilità di beccarvi la salmonella mangiando una crocchetta della rosticceria (è verissimo, ve l’assicuro ^^;) che non prendendo l’Anisakis mangiando due alici crude. :D
    Come sono arrivata sparisco subito!
    Bye!
    E buon appetito. :D

  38. Garth Herzog ha scritto:
    giugno 12th, 2010 at 11:49

    Ah, dimenticavo: leggendo i commenti l’avete chiamato in tutti i modi: batterio, insetto, larvetta… XD no, no, è un nematode, un verme cilindrico pseudocelomato, un nostro lontanissimo antenato (si tratta del primo organismo che ha evoluto due fori per l’entrata e l’uscita dell’alimento, ovvero bocca e ano ^^ per farvi un esempio, la tenia, che è un platelminto, è privo di ano :D). Quando si parla di “larva” di Anisakis è parzialmente sbagliato: le “larve” più propriamente dette sono quelle degli insetti più evoluti, in stadio prepupale. In questo caso parlare di “verme” è decisamente più appropriato, e di “stadi giovanili”, “stadio quiesciente” o di “criptobiosi” e “adulto”. Quando Anisakis si trova in criptobiosi assume la forma di una spirale (giusto per informazione nel caso lo trovaste nelle viscere di un pesce, quello è lui).
    Perdonate la breve parentesi di zoologia ^^; ma l’esame di parassitologia animale è incipiente e devo ancora studiare questi maledetti XD bye bye! XD

  39. Valentina Petracchi ha scritto:
    ottobre 9th, 2010 at 10:08

    Ho cliccato per caso, cercando informazioni sul vermetto del pesce e ho scoperto una scrittura piacevolissima. Sandra, hai mai pubblicato in cartaceo? Hai un bel piglio. Bellissimo blog.

  40. Teodino ha scritto:
    novembre 5th, 2010 at 08:29

    ho l’abitudine di mettere le sardine sotto sale e dopo sfilettarle e metterle sott’olio. Se hanno il parassita anisakis muore con la salatura o continua a vivere.

  41. Sandra ha scritto:
    novembre 5th, 2010 at 09:46

    Valentina, grazie!! Mi piacerebbe molto, chissà che in futuro non capiti.. Buon week end e scusa per il ritardo!
    Teodino, per debellare l’anisakis ci vuole il freddo. La salatura non serve. Il passaggio a -20 è obbligato, per essere certi di non avere problemi

  42. Marco ha scritto:
    gennaio 25th, 2011 at 23:28

    sono capitato qua cercando info sull’ ANIKASIS dopo che oggi un mio carissimo amico mi ha raccontato che la vigilia di Natale è stato operato per una resezione intestinale di trenta centimetri in quanto il parassita aveva provocato una perforazione della parete dell’Ileo e conseguente emorragia. Meditate gente …

  43. Giovanna ha scritto:
    marzo 16th, 2011 at 12:17

    Anche io come altre persone ho avuto il dispiacere di fare l’incontro con questo piccolissimo VERME…….mi sono informata “molto”ma nn riesco a sapere se si possono trovare anche nelle cozze e nelle vongole…mi potete aiutare?GRAZIE

  44. Sandra ha scritto:
    marzo 16th, 2011 at 12:19

    Giovanna, per quello puoi stare tranquilla. No cozze e no vongole x anisakis!

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