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Le mie puntarelle…

By Sandra | febbraio 21, 2006

Siamo in trepidante attesa del’arrivo della primavera….
A Torino, però, ha deciso di fare sciopero..la signora!!Domenica sembrava di essere tornati indietro nel tempo.. A Natale, per l’esattezza..Ma a Natale non ha nevicato così!!
E allora, almeno in cucina, cerco di aggiungere qualche piatto “estivo” nella speranza di solleticare anche il tempo… Per ora non ci sono riuscita!!

Il mio giro al mercato sabato mattina mi ha regalato un bel pò di verdura fresca (grazie a Dino & Nicoletta) … e tra i finocchi, gli spinaci, le rape, e il sedano spuntava anche la catalogna amara
( o cicoria asparago) …dalla quale si ricavano le Puntarelle!!!

Consigli e curiosità per un acquistare e preparare le mitiche puntarelle…

puntarelle

-accertatevi che le foglie siano intere e di colore verde intenso. Controllate anche il fusto che deve essere chiuso e turgido…
-se notate fusti raggrinziti, parti gialle e bordi tagliati, vuol dire che la cicoria non è fresca…
-pulitela utilizzando un coltellino con cui tagliare la base del cespo ed eliminare le foglie rovinate e le punte più dure. Prendete i germogli che si formano nella parte interna del cespo, tagliateli a bastoncini ed immergeteli in acqua fredda per arricciarli. Sono molto gustosi in pinzimonio arricchito da un trito di aglio e acciughe… ( ricetta classica)

Proprietà:la catalogna ha un buon quantitativo di fosforo, calcio e vitamina A; non ha molte calorie ed è invece ricca di sali minerali. Grazie al suo sapore amaro stimola le secrezioni digestive ed ha proprietà diuretiche e lassative; ma attenzione: è preferibile, per chi soffre di calcolosi ossalatica, evitarne il consumo.

Ora vi propongo la mia variante alla ricetta classica delle puntarelle, che prevede l’utilizzo delle acciughe e dell’aglio..
Io ho accompagnato le puntarelle a qualche alice fresca…

Puntarelle ( non posso darvi il peso esatto..da un cespo ricavatene i germogli )
Alici marinate ( freschissime) grammi 80
Olio e.v.da Mosto Guidi q.b
Limone spremuto 1/2
sale & pepe q.b.

Preparate con un pò di anticipo la alici… dopo averle pulite, fatele marinare nel limone… a questo punto scolatele e aggiungete olio e.v. e un pò di sale.
per le puntarelle:prelevate i germogli che si trovano all’interno del cespo, tagliateli a listarelle e immergeteli in acqua fredda per farli arricciare.
Dopo circa mezz’ora scolate le puntarelle, preparate il condimento con qualche goccia di limone, olio e.v. e sale. Mettete le puntarelle sui piatti conditele con la salsina preparata e aggiungete qualche alice marinata.Io ho aggiunto una bella grattata di pepe.

Topics: antipasti, slowfish, Verdure | 17 Degustazioni »

17 Responses to “Le mie puntarelle…”

  1. Elisa ha scritto:
    febbraio 21st, 2006 at 11:58

    Ma questo e` un piatto romano!!! Sabato scorso un ragazzo mi diceva che impazzisce per questa verdura, io invece non sono proprio una fan :)

    Baci

  2. Gourmet ha scritto:
    febbraio 21st, 2006 at 12:01

    A me piacciono un sacco Elisa!!
    lo so che è romamo, ma ho variato con le alici al posto delle acciughette!!
    Baci

  3. Francesca ha scritto:
    febbraio 21st, 2006 at 13:20

    Favolose Sandra, anche se io qui a Roma le mangio con le acciughette:)
    Ciao!

  4. Tulip ha scritto:
    febbraio 21st, 2006 at 13:22

    A Roma ci mettono anche tantoooooo aglio….
    io infatti…non le adoro…..
    io e l’aglio entriamo in conflitto!!
    Però devo ammettere la mia ignoranza..in casa mia quando si comprano, si prendono già pulite..infatti non sapevo da quale pianta venissero!!

  5. fiordizucca ha scritto:
    febbraio 21st, 2006 at 15:02

    noi (in puglia) le mangiamo pucciandole nel sale. :)
    ma con le alci mi suonano good! :))

  6. lilli ha scritto:
    febbraio 21st, 2006 at 19:12

    eccole….
    buone, io adoro le cose amare, devo avere una soglia di tolleranza dell’amaro, differente dalla media delle persone, perchè spesso non mi accorgo che le cose siano amare.

    oppure, semplicemente, mi paicciono….

    io tempo fa ci ho condito la pasta, ottima davvero.

    catalogna spigata, qui da me, perchè ne esiste una versione senza puntarelle.

  7. Acilia ha scritto:
    febbraio 21st, 2006 at 22:41

    La mia adorata meringhetta mi ha preceduta: noi in Puglia le pucciamo nel sale. E sono deliziose.
    Vivendo in terra umbra da diversi anni però, ho imparato dalla mia amica fruttivendola che le mangiano con una salsina fatta di aceto, acciughe e capperi…
    …mai osato provare :-)

    Bella l’idea di “solleticare” il tempo.

  8. Tulip ha scritto:
    febbraio 22nd, 2006 at 09:07

    ..neanche a farlo a posta ieri a cena la mia mamma ha fatto:
    la catalogna!
    Però visto che non era bellissima, invece di fare le puntarelle l’ha fatta ripassata in padella..niente male quel gusto un pò amarognolo!

  9. Anonymous ha scritto:
    febbraio 22nd, 2006 at 10:20

    Credevo che le facessero solo a Roma ripassate in padella con olio, aglio e peperoncino! Invece, questa versione alleggerita, la trovo ottima. Spero di trovarle al mercato di Treviso.
    Ciao.
    Frank

  10. Gourmet ha scritto:
    febbraio 22nd, 2006 at 10:33

    Treviso?? Meravigliosa città!!
    Ti invidio, Frank!!
    Grazie del passaggio!!
    :-)

  11. cannella ha scritto:
    febbraio 22nd, 2006 at 17:28

    Ti ho scritto ma mi è tornata indietro la mail; volevo solo dirti che ti ho mandato degli amici italiani e spagnoli.
    Stai meglio?
    Ciao!

  12. Gourmet ha scritto:
    febbraio 22nd, 2006 at 17:48

    Canny!!
    Ti ho scritto anche io…. Guarda la posta..Ogni tanto il mio account dà i numeri!!
    :-)
    P.s. Grazie per l’invio amici!!

  13. happycook ha scritto:
    febbraio 22nd, 2006 at 17:55

    io do i numeri da una vita ma sorrido sempre… adoro le puntarelle

  14. Gourmet ha scritto:
    febbraio 22nd, 2006 at 18:02

    Eccolo!!
    Mi stavo preoccupando, happy!!
    Sei malato anche tu??:-)
    Lo so che ti piacciono… E la ricetta è stata ispirata da….. un camino!!
    W le puntarelle!!

  15. Kjaretta ha scritto:
    febbraio 22nd, 2006 at 18:49

    Le puntarelle sono davvero buonissime anche scottate qualche minuto in acqua bollente e condite con olio e pasta di acciughe.Si mangiano una volta che sono fredde.
    La cottura esalta il gusto amarognolo che contrasta piacevolmente con il sapore delle pasta di acciughe.

  16. Stephane ha scritto:
    marzo 25th, 2006 at 00:21

    Grazie Gourmet!
    le tue indicazioni sono preziosisisisimme qui a Reggio C.

  17. Gourmet ha scritto:
    marzo 25th, 2006 at 18:12

    Grazie Stephane!!!
    Ma il tuo blog è bloccato??
    Ho cercato di venire a sbirciare.. ma non mi permette l’accesso!!
    :-)

Comments