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Le tre P: Polpo, Patate, Pesto!

By Sandra | febbraio 24, 2009

Tre P: Polpo, Patate, Pesto!

W le tre P! Scusate, non sono impazzita. ma il sole di questi giorni mi ha ricaricato le batterie… :-)))) Mi piace il freddo dell’inverno, ma stare al sole, il primo tiepido sole non ha prezzo!
La scorsa settimana mi sono dedicata al giretto compere presso il mercato di Piazza Madama Cristina, con il mio fidato carrelino.. eh già, proprio il mitico carrellino della spesa! Rob lo odia, ma è difficile andare e venire dal mercato a piedi e con una serie infinita di borse.. Voi che cosa ne pensate? del carrellino intendo!
Ma tornando alla spesa di sabato, sono arrivata in tempo dal pescivendolo per acquistare capesante, polpo e baccalà…
Il baccalà sapete già che fine ha fatto, le capesante pure (abbiamo fatto il bis alla ricetta del risotto di capodanno) e il polpo??? Eccolo qui: polpo, patate e il delizioso pesto (da campionato) di Rossi.. Uno dei migliori in Italia persino per il Gambero Rosso..scusate se è poco!
Ho avuto modo di assaggiare qualche decina di cucchiai di pesto proprio a Genova lo scorso mese di Aprile in occasione del Campionato del Pesto… Per chi volesse partecipare la prossima edizione è prevista per il 2010.. Così avremo tutto il tempo di organizzare le eliminatorie :o))) e al prossimo giro niente assaggi per UTDZ..

Ora la ricetta delle 3P!

Polpo del peso di kg 1.2 circa 1
Patate 6
Pesto Rossi q.b.
Olio e.v.di oliva cultivar Moraiolo q.b.
per la cottura del polpo: uno scalogno, 3 gambi di prezzemolo, un gambo di sedano, pepe bianco una decina di grani, sale marino q.b. acqua filtrata.
In una pentola capiente mettete a bollire l’acqua (almeno 2,5 litri) aromatizzata con i gusti e il sale. Quando giunge ad ebollizione mettete il polpo nella pentola e fatelo cuocere per 35 minuti (esatti!!). A cottura ultimata toglietelo dall’acqua e fatelo intiepidire.. Nel frattempo lessate le patate in acqua non salata, sbucciatele e tagliatele a cubetti.
tagliate a sua volta il polpo, unitelo alle patate e conditelo con un paio di cucchiai di olio e.v.di oliva e una dose generosa di pesto.
N.b. per mantenere il polpo tiepido ho messo la ciotola di vetro sulla pentola di cottura fino al momento di servire.
Stampa la ricetta!! Le tre P: polpo patate pesto

Pesto Genovese...

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34 Responses to “Le tre P: Polpo, Patate, Pesto!”

  1. vittorio ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 09:55

    Al pesto non avrei mai pensato, ottima idea, poi quello buonissimo del supergenovese e amico Rossi…che acquolina :)

  2. paola ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 10:38

    Ciao Sandra il carrellino della spesa è mitico!!
    Io sono un paio d’anni che lo utilizzo e sono felicissima!! In Francia ne avevo visto uno dal look leopardato :-) io mi sono limitata ad un tinta unita sobrio!
    Anche qui a Genova c’è un sole magnifico e mentre ti scrivo ho le finestre aperte! Mi sembra di sentire il profumo del polpo, meraviglioso e il pesto…beh cosa devo dirti….ho in programma troffie al pesto per pranzo!!
    un abbraccio

  3. saretta ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 11:00

    da sconquaqquerarsi!!!!!!!!!!Ciao sandrina è buonissimaaaaaaaa
    baci

  4. jacopo ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 11:04

    Ma siiiiii, carrellino forever !!!!
    Pensa che noi in macchina ne abbiamo due (più una cassettina con le ruote per le casse d’acqua :-D)
    Ma anche tu immergi il polpo tre volte in acqua bollente per un secondo per non fargli arricciare i tentacoli ? :-D
    Comunque mi hai fatto tornare una gran voglia di farlo di nuovo (e poi il pesto è il valore aggiunto) :-D

  5. lenny ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 11:28

    Non ho mai cucinato il polpo, anche se mi piace molto e la tua ricetta mi ha fatto venir voglia di provare:-)

  6. sweetcook ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 11:36

    hai presente quelle giornate in cui ti alzi con la voglia di qualcosa ma non sai cosa?
    Beh, io l’ho appena scoperto:P

  7. Dede ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 11:52

    Carrellino forever, senza alcun dubbio.
    mi piace molto questa combinazione delle tre P, bravissima

  8. Ady ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 12:12

    Ahahahah, stamtiina mi hai fatto morire e per ben tre volte!
    1) IL SOLE, qui non lo vediamo da settimane, fa un freddo cane e cade nevischio, sono un pò preoccupata perchè sabato ho qualcuno da andare a prendere all’aereporto a Roma e fare la l’Aquila-Roma…..ma chi mi ferma!!!!(no, non è finita, riparte dopo 5 giorni, la fine la vedremo ad aprile)
    2) il carrellino per la spesa, fa tanto sciura 50enne, anch’io come Rob lo odio, però odio anche portare le borse della spesa, uno chauffeur mi piace di più….avercelo….;-((
    3) la ricetta di oggi mi piace da impazzire, adoro il polpo, quello verace a due file di ventose, quello del mediterraneo, ma anche del tirreno va bene, lo adoro con le patate, mai provato con il pesto, da provare, ;-)))
    Hai visto? Io ti ho fatto morire una volta sola con le castagnole tu tre!!
    Buona giornata cara un bacio grande!!!

  9. Erborina ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 16:18

    E’ bellissimo, ricominciamo coi piatti che fanno primavera!! io del freddo/nebbia/pioggia/neve non ce la faccio proprio più!!
    Sono stata a Barcellona questo w-e e si stava così bene :) Proverò il polpo così, deve essere proprio gustoso. Adoro il polpo con le patate però metto sempre solo un po’ d’olio e la paprika… alla spagnola ;)
    un bacione, a.

  10. viviana ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 17:00

    ma dai non l’avevo ancora visto, telepatia o la stessa allegra leggerezza primaverile che ci fa titolare le ricette in maniera improbabile!!! Le tue tre P sono meglio però, il polpo e patate per me pugliese è un mito e ti dirò che PRESTO lo proverò col PESTO ah ah ah! E a proposito di risate ti racconto che tutte le volte che a casa mia si fa il polpo bollito si ride tanto perché c’è la storia delle TRE “calate”. Pare che per farlo venire più tenero in cottura bisogna immergerlo nell’acqua in ebollizione e poi toglierlo immediatamente, non so forse per “scioccare” le fibre. Comunque è comico in dialetto brindisino il modo di spiegare questo procedimento. Più o meno fa così “lu minti e lu llievi, lu minti e lu llievi, lu minti e lu llievi” freneticamente, quasi fosse una pizzica… Ciao sandrina, buon lavoro e un abbraccio dalla tua amica cuoca a distanza. V.

  11. Moscerino ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 17:12

    mi unisco al grido di…w le tre P!!! e adesso corro a dire alla mamma che le voglio preparate!! già perchè confesso di odiare cucinare il polpo, ma se me lo danno già cucinaro allora lo adoro! :)

  12. astrofiammante ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 18:06

    io sapevo di doverlo togliere dall’acqua quando si è freddata o quasi….però quel che è certo è che le tre P stanno benone insieme..
    il carrellino è senz’altro comodo…se si esce solo per la spesa, nel mio caso praticamente mai…
    baci!!

  13. lydia ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 18:48

    Ecco, finalmente una ricetta che mi mette allegria e mi fa pensare al caldo e al sole!!!
    Anch’io fan del carrellino, che sia allegro e colorato, però

  14. Valentina ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 20:32

    Ehilà!!!E’ sempre un piacere leggerti!
    Qui non butta benissimo ma combatto!
    un bacio

  15. tartina ha scritto:
    febbraio 24th, 2009 at 21:52

    Penso mi Piaccia Proprio Parecchio Polpo, Patate e Pesto!

    *

  16. twostella il giardino dei ciliegi ha scritto:
    febbraio 25th, 2009 at 00:30

    Da piccola andavo matta per pasta, patate e pinoli … è venuto il momento di crescere! Buonissima idea, veloce e profumatissima :-)

  17. Sandra ha scritto:
    febbraio 25th, 2009 at 01:26

    Buonasera!
    Sempre in ritardo rispetto ai Vs commenti.. :(((
    Vic, lo conosci bene, vero?? Tranne quando te lo dimentichi sul treno! :))))
    Paola, Zena al sole è bellissima! Ma anche sotto la neve.. Me la ricordo bene, in entrambe le versioni..
    Il mio carrellino è molto semplice ed easy, anche se la versione leopardo ha tentato anche me, devo ammetterlo. ;))))
    Saretta, l’aggettivo è fantastico! :-***
    Jacopo, due+ cassetta???!!! :))) Sei un mito d’uomo, dovrei farti parlare con ROBYYYYYYY! Il sistema del tuffox3 lo conosco, ma questa volta ho lasciato tranquillo il piccoletto.. Niente strane manovre.Ed era comunque morbido morbido!
    lenny, dai prova.. E non o lasci più! :o))
    Sweetcook, felice di averti ispirato!
    DeDe, ma grazie cara! Anche tu carrellino?? facciamo un giretto al mercato in piazza madama?? ;))) P.s. ricorda che hai ancora una cosina da prendere qui da me..
    Ady, :DDDD ben 3! Sono stata brava allora.. Guarda io da quando giro con il carrellino sono una persona felice! E non sai quante cose ci stanno dentro… Non puoi capire, anzi devi provare! Su che manca poco e avrai tante coccole e un aiuto indispensabile.. :-***
    Erborina, conosco bene la versione spagnola.. Barcelona??? Anche io vorrei tornarci, tanto più che Rob ha suo figlio che studia laggiù! ;-))
    Viviiiiiii, ma dai !! Lo minti lu llievi, pare un mantra.. ma così lo stordite con parole, o con l’acqua bollente??!! :DDD Mi piacerebbe molto assaggiare il tuo, sai?? abbracci
    Moscerino, ma se è così semplice da fare.. Eh va bene, come lo fa mamma, verooooo???
    Astro, sai quando hai la spesa da fare per tutta la settimana esci anche solo per quella! :))))) lo shopping solo con borsa e carta di credito, no??? :DD
    Lydia, e carrellino sia! coloratissimo!
    valentina, ti ho pensata in questi giorni,sai??? Credo che sia difficile, ma bisogna tenere duro e andare avanti.. baci grandissimi
    Tartina, bene!
    Twostella, pasta patate e pinoli anche tu TRE P! Eri avantiiiiiii.. :DDDD
    Notte a tutti, son cotta!

  18. Alex ha scritto:
    febbraio 25th, 2009 at 08:21

    Mi PPPiace! Anzi, mi fa impazzire questo abbinamento. Qui in Germania, invece del carrellino si usa un mega cesto per fare la spesa. Io mi sento ridicola sia col cesto che con il carrellino, pur essendo comodissimo. Ma tanto uso sempre la macchina per andare a fare la spesa :-)
    BBBaci

  19. Elvira ha scritto:
    febbraio 25th, 2009 at 13:00

    ho una teoria perfettamente scientifica per cui le ricette con delle assonanze negli ingredienti sono dei sicuri successi!!!
    E questa deve esserlo, lo vedo, lo sento!

    Io il carrello…no, mi sa che sono d’accordo con Roberto :D
    Piuttosto mi faccio venire l’ernia al disco :P ma mi rendo conto che non e’ una posizione molto intelligente!
    Un bacione!

  20. Sandra ha scritto:
    febbraio 25th, 2009 at 14:43

    Alex!!!! ma il MEGA cesto non pesa come le borse della spesa?? :))))) il carrellino (mitico) ha le MEGA rotelle. Questo periodo NO CAR.. :(( baci
    Elvira, Bella questa cosa delle assonanze… ;-))
    P.s. ti assicuro che con un’ernia del disco(ci sono molto vicina!!!) cambieresti idea sul carrellino..
    buona giornata bacioni

  21. Paola ha scritto:
    febbraio 25th, 2009 at 18:22

    mmmmmm, mai usato il carrellino, ma ho una smartina ina ina che stipo fino all’inverosimile di buste e pacchetti e bottiglie e insomma di tutto, vale lo stesso:))??? Mi piace molto il “purpetiello” ma quello grande lo compro raramente, mi butto sui piccoli veraci, quando li trovo….baciuzzoooo

  22. biancasposina ha scritto:
    febbraio 25th, 2009 at 18:26

    mmmmmmmmm!!!!!che voglia di polipo mi hai messo….lo adoro….domani vado subito a comprarlo.
    ah…..ho visto un carrellino termico per la spesa che è carinissimo, quasi quasi…

  23. Sandra ha scritto:
    febbraio 25th, 2009 at 22:19

    PAola, anche io ogni tanto ho la smartina!! La uso anche per le cene a domicilio.. ma spesso ho il piedini… :)))) dai che vale lo stesso. va bene! :-*** i piccoli purpietielli piacciono anche a me, ma li trovo meno facilmente.
    Bianca, mi piacerebbe vedere il tuo carrellino termico, quando arriva? :DDD

  24. Giò ha scritto:
    febbraio 25th, 2009 at 23:23

    fantastica rivisitazione di polpo e patate! e l’immagine di te con il carrello ..troppo bella!

  25. rossa-di-sera ha scritto:
    febbraio 26th, 2009 at 00:34

    Sandra, ecco è una ricetta che adoro, e proprio con il pesto! In estate la faccio spesso, questa insalatina!..
    A proposito di carrelli: vado al mercato rigirisamente CON. :-) Lo metto in macchina, una volta arrivata in piazza, lo prendo e faccio i miei giretti con un bel carrellino di vimini!
    Un bacione, cara!

  26. Sandra ha scritto:
    febbraio 26th, 2009 at 00:45

    Giò, :)))) sembro una nonnina, ma è così comodooooo!
    rossa di sera, credevo di essere l’unica ad amare le TRE P! :DDD anche tu carrellata?? fantastico! quello di vimini mi manca.. dovrò rimediare.. bacioni

  27. DaDa ha scritto:
    febbraio 26th, 2009 at 11:28

    Non amo il polpo, lo spilucco e poi mi viene subito a noia.
    In compenso passerò la ricetta alla mamma visto che loro ne consumano a chili… è da quando ero piccola che mio padre li pesca durante le sue lunghissime nuotate e li ammazza con un morso o.o
    schif

    Il carrellino è miticoooo!! io ne ho uno a pallini colorati, termico, e lo usa anche il mio ragazzo tanto è comodo :P

  28. Sandra ha scritto:
    febbraio 27th, 2009 at 01:36

    DaDa :)))) anche ne mangio un pochino… mica tutto!
    ma sai che un amico questa sera (Marco Fedele) mi raccontava proprio la stessa cosa.. l’ammazzi con un morso?? WOW! Scusa ma dobbiamo incontrarci con il carrellino, che ne dici?
    buona notte

  29. Isa Lourenço ha scritto:
    febbraio 27th, 2009 at 11:44

    Adoro polvo e este deve ter ficado muito especial com o pesto.
    Bjos

  30. Gallinavecchia ha scritto:
    febbraio 27th, 2009 at 15:19

    Io il carrelino lo uso eccome! In effetti fa un po’ pensionata, ma è troppo comodo e a me che sono contraria all’uso dell’auto per andare a fare la spesa il carrellino fa davvero comodo per non spezzarmi le braccia ;-)

    Era un po’ che non passavo: è sempre una gioia leggerti :-)

    un bacio

  31. Sandra ha scritto:
    febbraio 28th, 2009 at 11:08

    gallina cara, anche io sono stata un bel pò assente dai miei blog.. :(((
    Ma rimedierò!
    Anche oggi per a spesa il mitico carrellino sarà mio..
    Un abbraccio grandissimo!

  32. comidademama ha scritto:
    marzo 1st, 2009 at 00:04

    Le tue tre P sono veramente tentatrici, mi piacciono tutte.
    Io però faccio cuocere il polpo senza acqua, letteralmente nel suo brodo. Lo lavo sotto l’acqua e poi lo metto nella Creuset coperta con il suo coperchio. Per un polpo di un Kg lo faccio cuocere a fuoco basso senza mai aprire per 45-50 minuti. Dopo riesco a tagliarlo con la forchetta tanto è tenero. Hai mai provato?

  33. Sandra ha scritto:
    marzo 1st, 2009 at 01:14

    Comida che rivelazione!!! Non ho mai provato, ma il tuo metodo mi ha incuriosito assaiiii… :)))
    Mi sa che proverò molto presto..
    Grazie!

  34. Elena ha scritto:
    marzo 17th, 2009 at 20:01

    Fantastico piatto di cui avevo giusto bisogno in questa Quaresima tutta italiana!

    Ne approfitto per segnalarti che non sono sparita (ehehehe) ma ho solo cambiato temporanemente indirizzo abitativo e e-mail…
    ;-)

    a prestissmo

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