Crema di ortiche con caprino e olio e.v. di oliva Il Brolo
By Sandra | aprile 21, 2010

Eccoci per un altro appuntamento con i profumi e i sapori dell’olio e.v. di oliva del Garda bresciano Il Brolo, per la seconda volta vi accompagno nella degustazione della monocultivar Casaliva, di cui mi sono perdutamente innamorata. :-)
Vi ricordate del nostro primo incontro?? L’accostamento sembrava azzardato, frutta e olio e.v. di oliva. Ma nemmeno poi tanto. Mi è capitato di assaggiare dei piccoli frullati di pura frutta, accostati all’olio, davvero deliziosi!
Ieri stuzzicavo Patrizia via twitter, tendendole qualche trappola sui possibili ingredienti utilizzati per questo post.. E ho anche provato a farla cadere in un tranello mandandole una foto, ma dalla quale, ahimè, non si capiva granché! A volte sono veramente crudele.. Già me la immagino in attesa per la pubblicazione di oggi. Mi auguro che l’abbinamento sia di suo gradimento. A noi è piaciuto molto. [sono perdonata?]
Ho sempre avuto un grande amore per le ortiche, fin dai tempi della fanciullezza. Ricordo che andavo con il nonno e la nonna a raccoglierle, in quel di Villafranca Piemonte. Anzi a dirla tutta, guardavo i nonni raccoglierle: nonno Antonio a mani nude, aiutato solo dal falcetto ( le sue mani, i suoi calli erano meravigliosi) e la nonna con i guanti, e a volte anche lei osservava il nonno, senza fare nulla! ;-)). Avete mai provato a raccogliere ortiche a mani nude? :-O Bruciore intenso assicurato!
Passavamo ore intere, camminando per la campagna, ai limiti del bosco. E quando eravamo fortunati, riuscivamo a portare a casa anche qualche asparago selvatico e delle fragoline di bosco, le prime della stagione. Quando ancora potevo mangiare le fragole :(
Con le ortiche la nonna ci preparava una frittata buonissima, a volte finivano nel risotto o nella minestra.. In insalata mai, chissà perché?!?! :)))) Così, pensando a quel periodo, ho cercato di ricreare la calda atmosfera di casa, realizzando un piatto ricco di ricordi, semplice ed essenziale, per esaltare le caratteristiche dell’erba e dell’olio e.v. di oliva monocultivar Casaliva.
Il profumo di erba fresca, appena tagliata del Monocultivar viene esaltato dall’ortica (dose grammi 500), che ho fatto cuocere velocemente, giusto 4/5 minuti, semplicemente con qualche cucchiaio di acqua, stufandola appena. Oppure, metodo super speedy, in pentola a pressione 3 minuti dal sibilo. Trasferite in un bicchiere (o boccale abbastanza capiente per contenere il mixer ad immersione) e frullate il tutto (con dell’acqua di cottura, se necessario) aggiungendo un pizzico di sale e due cucchiai di olio e.v. di oliva (per me monocultivar Casaliva de Il Brolo).
A questo punto tagliate a fettine il caprino, che non deve essere troppo fresco, tipo una buche de chevre per intenderci, con la crosta appena più spessa. Servite tiepida in coppette o bicchierini, finendo con un cucchiaino di olio e.v. di oliva.
Il Monocultivar Casaliva è una vera e propria scommessa che Patrizia Rampa ha voluto lanciare. E l’ha vinta! Iniziano ad arrivare richieste ed informazioni in merito alla piccola produzione, solo 120 confezioni da 0,25 l. Credo che la prossima produzione subirà un leggero rialzo, vero Patrizia? E mancano ancora quasi due mesi a Terroir Vino! dove i partecipanti avranno la fortuna di degustare l’oro giallo de Il Brolo.
Noi ci saremo!

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aprile 21st, 2010 at 10:00
Ho la fortuna di avere proprio il Monocultivar Casaliva di Patrizia aperto a casa in questo momento. Grande scommessa e grande risultato per il Brolo.
Che dire poi delle ortiche: memorie contadine, gusti dimenticati dai più, ma bellissimi ricordi di infanzia. La primavera è proprio splendida per queste cose, per le erbette di campo: i bruscandoli (germogli del luppolo), gli asparagi di bosco (barba di capra), i carletti (sylene vulgaris) e via andare. Buoni, nutrienti e salutari.
A quando una cena UTZ a base di erbette? Mi prenoto già.
Baci.davide
aprile 21st, 2010 at 10:37
con quanto scrivi, sembrava di essere sul bordo del bosco! la primavera, salvo le allergie, è davvero fantastica. Grazie per la ricetta e complimenti a il Brolo!!!! Baci
aprile 21st, 2010 at 11:52
Davide, grazie per averci ricordato la moltitudine di erbe primaverili, che aspettano solo di essere colte! Per la cena quando vuoi, basta solo organizzarsi.. non è detto che non si assaggi qualcosa a Genova :o) bacioni
Sonia, grazie! è un bellissimo complimento :-)
L’olio de Il Brolo è una vera chicca. un bacione!
aprile 21st, 2010 at 11:55
Buongiorno carissima, che bell’inizio di giornata.Pensa che anche io e la mia piccola Eleonora questa mattina abbiamo fatto una bella passeggiata nel Brolo, prima della scuola e del lavoro, e abbiamo raccolto dei gigli selvatici profumatissimi ed altri fiorellini di campo ed Ele ha preparato un bel mazzetto da portare alle sue maestre,era tutta entusiasta. Questi momenti sono unici ed indimenticabili, esattamente come il tuo bel ricordo della passeggiata con i nonni. Il Brolo è pieno di ortiche ma non mi sono mai azzardata a raccoglierle,figurati se a mani nude; mi è capitato qualche volta di orticarmi le gambe ed il bruciore provato, mi ha sempre fatto stare alla larga da quest’erba.
Come sempre è bello leggere i tuoi post perchè sono emozionanti ed evocativi e mi fa piacere che tu abbia scelto il nostro monocultivar per questa ricetta. I complimenti vanno tutti a te per l’amore e la passione che metti in ciò che fai.
Io, nel mio piccolo, ho solo un grande rispetto per la natura e per i suoi frutti dai quali cerco di trarne il meglio, questa è la grande scommessa, e tutto questo per godere del nostro olio in famiglia ed offrire anche al consumatore finale un prodotto sicuramente curato e genuino.
Ti abbraccio forte e rilancio l’invito a Terroir Vino per la degustazione del nostro Blend e del Monocultivar.
Ciao cara
Patty
aprile 21st, 2010 at 11:58
Io non avrei il coraggio di raccogliere le ortiche a mani nude! Mi ricordo di troppe cadute da bambina nelle ortiche e il forte prurito che mi generavano… Come sempre bellisima ricetta, un modo originale per gustare queste erbe che qui da me per tradizione mettiamo nella sfoglia per fare la pasta all’uovo.
Baci
aprile 21st, 2010 at 12:25
Non conosco questo olio ma so bene quanto sono buone le ortiche… un olio delicato e davvero buono non può che dare un tocco in più a questa crema!
aprile 21st, 2010 at 12:28
le ortiche sono legate anche alla mia infanzia e alla mia tradizione culinaria, i nostri tortelli con le ortiche al posto degli spinaci sono una delizia! e questa ricetta quasi in purezza deve avere un profumo particolarissimo!
aprile 21st, 2010 at 12:37
Beh Sandra, mi hai letto nel pensiero! Ho una gran voglia di raccogliere ortiche per cucinarle e avendo tre bambini esperti di cadute rovinose sono sicura che ne troverò un bel bottino! Questa ricetta andrà in primis negli esperimenti per ovviare agli abbinamenti più conosciuti nella pasta fresca o nel risotto.
aprile 21st, 2010 at 12:46
Per l’emozione e la fretta non ti ho fatto i complimenti per la ricetta; dalle foto inviate mai e poi mai avrei pensato alle ortiche :-) mi hai stupita! Io le ho assaggiate ma solo nel risotto, questa crema credo che ne esalti in pieno il sapore e già mi immagino i profumi.
Quando verrai a trovarmi al Brolo, munite di guanti, le raccogliamo insieme e poi preparariamo questa delizia, così ne godremo insieme !
Ci conto :-)
Patty
aprile 21st, 2010 at 12:52
Che meraviglia, le ortiche sono buonissime e abbinate al caprino devono essere deliziosa, brava
aprile 21st, 2010 at 14:30
Splendida ricetta primaverile!
Adoro i profumi dell’orto e delle erbette, con l’olio extravergine delicato del Garda del Brolo si sposano a meraviglia.
Che ne dici di un bicchiere di Pigato profumato di Liguria, magari quello delle colline sopra Imperia, per esaltare al meglio questi splendidi sapori?
aprile 21st, 2010 at 14:42
che bella sta crema!!! io ore neanc’ora ortiche…vediamo se riesco a trovarne… intanto vado di altre erbette:)
bacioniiiii
aprile 21st, 2010 at 15:11
Sai quante ne ho viste di ortiche domenica, in quei di Tortona?!Mannaggia, non avevo gli strumenti per coglierle!!!ma prersto mi rifaccio!
Ottima questa crema, chissà con quell’olio!
aprile 21st, 2010 at 15:11
Sai quante ne ho viste di ortiche domenica, in quei di Tortona?!Mannaggia, non avevo gli strumenti per coglierle!!!ma prersto mi rifaccio!
Ottima questa crema, chissà con quell’olio!baci
aprile 21st, 2010 at 16:52
Le ortiche io le raccolgo con i guanti, anche se sono conoscenza che basta toccarle lungo lo stelo per non sentire il bruciore.E’ la seghettatura delle foglie che provoca il bruciore. Ortiche con olio pregiato, un abbinamento vincente.
Ciao Daniela.
aprile 21st, 2010 at 18:21
Non ho mai assaggiato le ortiche e mi piacerebbe tanto farlo. Archivio la ricetta …….
aprile 21st, 2010 at 18:47
se mio suocero quest’anno non ofosse così pigro avrei anche io delle belle ortiche…ma quanto son buone??
aprile 21st, 2010 at 22:43
Molto invitante,la sapidità del caprino che si stempera in una crema di ortica bella e golosa. Il tutto esaltato dall’olio gardesano!
Chapeau! Un abbraccio
aprile 21st, 2010 at 22:56
Profumata e gustosa questa salsa.
baci baci
aprile 22nd, 2010 at 17:06
Bene, bene le ortiche hanno riscosso un discreto successo!
Restate sintonizzati per la prossima ricetta, che, sono certa vi piacerà.
Buon giovedì, scappo a una degustazione di Tea!
:)
maggio 25th, 2010 at 08:31
[...] sono legati alla mia infanzia e alle gite ai bordi dei boschi come la raccolta delle ortiche del post precedente: si usciva a tardo pomeriggio, armati di stivaloni, guanti e ceste di vimini per il bottino, che [...]