Waffel per Pasquetta (anche dette Ferratelle o Gofri)


Sembrava fosse arrivata davvero la Primavera, questa volta. Invece piove di nuovo a dirotto e siamo chiusi in casa da due giorni. Amo l’inverno ma, dopo tutti questi mesi, anche io ho bisogno di sole e spero di trovarlo al mare il prossimo fine settimana, quello di Pasqua!
Non so ancora se saremo a casa per il pranzo o se ci scappa una gita al mare, a bagnare i piedi nell’acqua e sporcarci di sabbia. Mi va bene tutto, l’importante è togliere dagli occhi la vista di questo cielo grigio topo. Stop.

Amo preparare i Waffel, anche per la colazione: sono semplici, veloci e si conservano per qualche giorno chiusi in una scatola di latta, sempre che riusciate ad avanzarne :) In questi giorni sono in mood amarene sciroppate, confettura di lamponi e burro e per finire, la super coccola, crema di marroni. Ho anche pensato di creare degli strati con la confettura di lamponi e la panna montata, ma forse non è il caso vero? :P
So bene che non è il tipico dolce per le festività pasquali, ma può diventare la pausa dolce della merenda di Pasquetta. Ovviamente se il tempo sarà clemente e il sole ci sorriderà! Altrimenti non ci resta che creare un finto prato in casa e organizzare un pic nic con gli amici in salotto. Mangiare in compagnia è sempre bello, non credete anche voi?

Waffel (o Ferratelle, Gofri, Cialde)

per una ventina di waffel circa

farina tipo 1 circa 6 cucchiai
uova codice 0 bio 4
zucchero di canna 8 cucchiai
olio e.v. d’oliva 8 cucchiai
buccia grattugiata di un limone (possibilmente naturale)

Ungere le piastre dei waffel con poco olio d’oliva. In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere a filo l’olio e.v. d’oliva, la buccia di limone e poco per volta la farina setacciata. Continuare a sbattere con una frusta fino a raggiungere una consistenza liscia e omogenea.
Scaldare sul fornello le piastre da entrambi i lati. La temperatura della piastra all’inizio non è semplice da regolare perché si rischia da un lato (se non è troppo calda) di cuocere poco i waffel, e dall’altro cuocerli troppo se viene scaldata eccessivamente. Ma non preoccupatevi, più la userete e più sarà semplice trovare e regolare la Vs temperatura di utilizzo. Anche io i primi tempi ne ho bruciate un tot, tranquilli!

Versare un cucchiaio di impasto nello stampo e richiudere immediatamente, esercitando una leggera pressione con i manici. [ ogni volta che preparo i waffel la gatta corre in cucina perché cuocendo all’interno delle piastre calde, l’impasto emette uno strano sibilo ;) ]
Considerate circa 25/30 secondi per la cottura, ma la perfezione la raggiungerete esercitandovi: a volte bastano 20 secondi, mentre altre avrete bisogno di 35/40 secondi. Ma il bello è proprio questo, sono sempre diverse da una volta all’altra.
Una volta cotto, aprite lo stampo e aiutandovi con una pinza da cucina estraete delicatamente la cialda e fate raffreddare su una griglia.
Se necessario ungete nuovamente la piastra e ripetete l’operazione fino ad esaurimento dell’impasto.
Servire con confetture, panna montata (per i più golosi!) e se avete voglia di azzardare, anche con créme fraiche e salmone affumicato. Io adoro mescolare i sapori!

In Piemonte e precisamente in Val Chisone e Valle di Susa abbiamo anche noi i nostri waffel: si chiamano Gofri (dal francese gaufres), e sono leggermente più spessi (circa 1 cm) e morbidi dei waffel, possono essere realizzati in versione dolce o salata. Se capitate a Pinerolo non fatevi sfuggire l’occasione di assaggiare quelli di Io mangio Gofri!

Gli auguri di Pasqua ve li faccio più in la, ok? Mancano ancora parecchi giorni :)

Waffel per Pasquetta

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6 thoughts on “Waffel per Pasquetta (anche dette Ferratelle o Gofri)

  1. Dai, che la primavera torna. Forse anche invogliata dai tuo waffle.
    Qui mi sa che è tempo che mi decisa ad usare la teglia per waffle regalatemi dal marito, sennò chissà cosa pensa di me. L’altro giorno ha visto appunto i Gofri e mi ha lanciato uno sguardo…spazientito :)

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