Una frolla salata all’olio e.v.di oliva (thanks to Patrizia Rampa)

Frolline all'olio e.v.di oliva monocultivar Leccino

Mi è balenata in testa una strana idea. Realizzare una frolla salata per tartellette con base olio e.v. di oliva. So che in rete se ne trovano svariate versioni, ma ho voluto fare di testa mia e sperimentare un pochino.

Per l’occasione ho voluto provare il nuovo nato in casa Il Brolo: il Monocultivar Leccino. È sorprendentemente delicato, profumato e dolce. Di una bontà unica. E lo dico perché l’olio di Patrizia è davvero buono. Tutti i suoi oli sono fantastici e la qualità del prodotto è indiscutibile.

Ho fatto questo primo esperimento, ma ne ho in mente altri. La frolla è risultata, dopo circa 25 minuti di cottura a 170° friabile e croccante, saporita ma al tempo stesso delicata. Una frolla rustica la mia, anche nell’aspetto. Ma in cucina non sempre tutto ciò che è bello è anche buono e viceversa, no? :)

farina Petra 5 grammi 200
olio e.v. di oliva monocultivar Leccino Il Brolo grammi 50
tuorlo (uovo codice 0 bio)  1
acqua naturale q.b.
sale

mescolare delicatamente l’olio con la farina e il sale. Aggiungere il tuorlo leggermente sbattuto e iniziare a lavorare con le mani l’impasto. Aggiungere poco alla volta tanta acqua da rendere elastico l’impasto.

Non ho lasciato riposare in frigo, anche perché l’olio lo avrebbe reso, a mio parere, troppo rigido per essere lavorato in un secondo momento.

Formare delle palline, stenderle con il mattarello (circa 2/3 mm di spessore); tagliare con un coppa pasta, e posizionare nelle formine.

Cuocere a 170/175° per circa 25 minuti. Sfornare e fare raffreddare.

per riempire le frolle ho utilizzato una crema di piselli (partendo da piselli secchi)

piselli secchi 150 grammi
acqua naturale o brodo
sale
erba cipollina fresca

lasciare a bagno i piselli per circa 30′

scolare, trasferire in una casseruola e coprire con acqua o brodo. Cuocere per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Frullare con minipimer, aggiungere un paio di cucchiai di acqua calda se necessario e qualche filo di erba cipollina (tagliata in precedenza). Finire con un cucchiaio di olio e.v. di oliva (ho utilizzato il leccino, lo stesso usato per preparare le frolle salate) e frullare ancora. Aggiungere un pizzico di pepe.

Trasferire la crema di piselli in una sac a poche e riempire le frolle. Decorare con erba cipollina.

Dimenticavo.. per realizzare le frolle ho utilizzato la farina Petra 5. Ho conosciuto le farine del Molino Quaglia qualche mese fa,grazie anche all’amica Alex Asnaghi del blog Ombra nel portico Lei le utilizza da parecchi tempo ed ha la fortuna di vivere quasi a due passi dal Molino Quaglia fortunella la Alex!

vi lascio un interessante articolo tratto da Teatro naturale, che parla di olio, scritto da Ettore Franca: Basta confusione sui nomi. E se ritornassimo all’olio d’oliva? Voi che ne pensate?

Monocultiva Leccino Il Brolo

17 thoughts on “Una frolla salata all’olio e.v.di oliva (thanks to Patrizia Rampa)

  1. Intereessante.. molto interssante..Mi sa che …mi butterò su questa frolla salata che mi ispira assai..in questa stagione si ha proprio voglia di tortine salate, stuzzichine…
    Grazie dell’ideuzza:-:)
    bi

  2. Mi piace la frolla all’olio, l’ho usata anche per un dolce, beh forse l’olio abruzzese è un pò forte, ma il risultato mi è piaciuto, ho sentito parlare proprio da Alex della farina Petra, aspetto di poterla provare ;)
    Baci baci

  3. Un’interessante variazione della ricetta classica. In Toscana si prepara una pasta salata semplicissima con farina, olio, acqua e sale detta , a seconda del luogo, pasta matta, bianca o morta. Ti segnalo anche la pasta frolla dolce di Luca Montorsino con farina di farro e olio e.v.o.
    Un abbraccio

  4. Da quando ho i due nanetti preparo anche la crostata di marmellata con la frolla sostituendo il burro con l’olio … Una fragrante bontà. Un bacio dal Texas.

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