Una frolla salata all’olio e.v.di oliva (thanks to Patrizia Rampa)
By Sandra | aprile 4, 2011

Mi è balenata in testa una strana idea. Realizzare una frolla salata per tartellette con base olio e.v. di oliva. So che in rete se ne trovano svariate versioni, ma ho voluto fare di testa mia e sperimentare un pochino.
Per l’occasione ho voluto provare il nuovo nato in casa Il Brolo: il Monocultivar Leccino. È sorprendentemente delicato, profumato e dolce. Di una bontà unica. E lo dico perché l’olio di Patrizia è davvero buono. Tutti i suoi oli sono fantastici e la qualità del prodotto è indiscutibile.
Ho fatto questo primo esperimento, ma ne ho in mente altri. La frolla è risultata, dopo circa 25 minuti di cottura a 170° friabile e croccante, saporita ma al tempo stesso delicata. Una frolla rustica la mia, anche nell’aspetto. Ma in cucina non sempre tutto ciò che è bello è anche buono e viceversa, no? :)
farina Petra 5 grammi 200
olio e.v. di oliva monocultivar Leccino Il Brolo grammi 50
tuorlo (uovo codice 0 bio) 1
acqua naturale q.b.
sale
mescolare delicatamente l’olio con la farina e il sale. Aggiungere il tuorlo leggermente sbattuto e iniziare a lavorare con le mani l’impasto. Aggiungere poco alla volta tanta acqua da rendere elastico l’impasto.
Non ho lasciato riposare in frigo, anche perché l’olio lo avrebbe reso, a mio parere, troppo rigido per essere lavorato in un secondo momento.
Formare delle palline, stenderle con il mattarello (circa 2/3 mm di spessore); tagliare con un coppa pasta, e posizionare nelle formine.
Cuocere a 170/175° per circa 25 minuti. Sfornare e fare raffreddare.
per riempire le frolle ho utilizzato una crema di piselli (partendo da piselli secchi)
piselli secchi 150 grammi
acqua naturale o brodo
sale
erba cipollina fresca
lasciare a bagno i piselli per circa 30′
scolare, trasferire in una casseruola e coprire con acqua o brodo. Cuocere per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Frullare con minipimer, aggiungere un paio di cucchiai di acqua calda se necessario e qualche filo di erba cipollina (tagliata in precedenza). Finire con un cucchiaio di olio e.v. di oliva (ho utilizzato il leccino, lo stesso usato per preparare le frolle salate) e frullare ancora. Aggiungere un pizzico di pepe.
Trasferire la crema di piselli in una sac a poche e riempire le frolle. Decorare con erba cipollina.
Dimenticavo.. per realizzare le frolle ho utilizzato la farina Petra 5. Ho conosciuto le farine del Molino Quaglia qualche mese fa,grazie anche all’amica Alex Asnaghi del blog Ombra nel portico Lei le utilizza da parecchi tempo ed ha la fortuna di vivere quasi a due passi dal Molino Quaglia fortunella la Alex!
vi lascio un interessante articolo tratto da Teatro naturale, che parla di olio, scritto da Ettore Franca: Basta confusione sui nomi. E se ritornassimo all’olio d’oliva? Voi che ne pensate?

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aprile 4th, 2011 at 09:21
mi stuzzica…la proverò!
vado a leggermi l’articolo
aprile 4th, 2011 at 10:23
Mi piace da morire questa idea della frolla con EVO…ho proprio in mente una torta salata in cui starebbe alla perfezione!
aprile 4th, 2011 at 10:30
Intereessante.. molto interssante..Mi sa che …mi butterò su questa frolla salata che mi ispira assai..in questa stagione si ha proprio voglia di tortine salate, stuzzichine…
Grazie dell’ideuzza:-:)
bi
aprile 4th, 2011 at 10:46
non ho dubbi: questa frolla sarà presto mia. chissà come rende la cottura nel microonde? la proverò e riferirò. :*
aprile 4th, 2011 at 12:21
Nella Sabina (romana e reatina) dove si producono ottimi olii evo si fanno anche i dolci , tra cui buonissime crostate all’olio :-)
aprile 4th, 2011 at 12:41
Mi piace la frolla all’olio, l’ho usata anche per un dolce, beh forse l’olio abruzzese è un pò forte, ma il risultato mi è piaciuto, ho sentito parlare proprio da Alex della farina Petra, aspetto di poterla provare ;)
Baci baci
aprile 4th, 2011 at 12:51
Una ricetta molto interessante e stuzzicante, non vedo l’ora di provarla.
Buona settimana Daniela.
aprile 4th, 2011 at 15:26
Un’interessante variazione della ricetta classica. In Toscana si prepara una pasta salata semplicissima con farina, olio, acqua e sale detta , a seconda del luogo, pasta matta, bianca o morta. Ti segnalo anche la pasta frolla dolce di Luca Montorsino con farina di farro e olio e.v.o.
Un abbraccio
aprile 4th, 2011 at 18:49
Ciao vecia!
Quando passo da te trovo sempre idee nuove, originali e gustose!!! ….
frolle segnate subito!
aprile 4th, 2011 at 19:03
Ciao Sandra
Questa ricetta è bellissima te la rubo subito:)
Vale
aprile 4th, 2011 at 22:03
Da provare, non solo la frolla, ma anche l’olio di Patrizia e la Farina Petra che bramo da diverso tempo ;) Grazie a te per il bel week end, un abbraccio :*
aprile 5th, 2011 at 15:46
Da quando ho i due nanetti preparo anche la crostata di marmellata con la frolla sostituendo il burro con l’olio … Una fragrante bontà. Un bacio dal Texas.
aprile 5th, 2011 at 20:01
molto bella la prima foto!
aprile 5th, 2011 at 23:01
ottima la frolla con l’olio evo :)
il ripieno è favoloso! :P
aprile 7th, 2011 at 07:09
Misembra di conoscerli! Booooniiiiii
ottobre 8th, 2011 at 13:27
[...] un tocco rustico, ma che al contempo fosse delicata nel gusto, quindi ho scelto di utilizzare questa ricetta della bravissima (e pure compaesana) Sandra del blog Un tocco di zenzero. Io ho aumentato le dosi [...]
ottobre 8th, 2011 at 20:52
[...] make the savory short pastry. I wanted a rustic and yet delicate pastry, so I chose to use this recipe I found on Sandra's blog, Un tocco di zenzero. I increased the doses (maintaining the ratios) [...]