Cucina americana:il pane del Reverendo Graham
By Sandra | maggio 22, 2008

Altro pane e altra ricetta! questa però é la mia preferita tra i due pani americani sfornati per la cena U.s.a di Slow Food…
Credo che in un futuro molto prossimo avrò a che fare con un negozio di pane e affini!!! Non so cosa mi stia succedendo, ma da qualche tempo a questa parte sto dedicandomi in modo abbastanza serio a pani & lievitati… la serata che si é svolta il 19 Maggio era improntata su di una serie di ricette a tema… oltre al pane, focacce, pizze e panini salati. Qualcuno pubblicato e qualcuno no…
Ho pensato di far sperimentare agli amici giunti per l’incontro in cucina anche un paio di ricette con pasta madre.E devo dire che sono rimasti tutti molto contenti del test…
Il panone di 1 kg e 300 grammi che ho portato per la lezione é volato via (oltre alla pizza e alla focaccia integrale), tra salumi, formaggi & C! E’ bello sapere che quello che si prepara viene apprezzato.. :))))
Il reverendo Sylvester Graham era un dietologo dell’ottocento, di Boston (Comida puoi fornirci altre informazioni a proposito??? :)))) Il nostro reverendo era un grande estimatore della farina integrale, e la sua fama soppravvive ancora ai giorni nostri grazie ai suoi crackers, i mitici (purtroppo qui in Italia non li troviamo) Crackers Graham! Ho scovato una ricetta dei crackers nel blog di Heidi e prima o poi mi cimenterò, promesso..Per ora accontentatevi (si fa per dire) del pane…
le dosi sono per due pani
burro fuso 1/2 tazza*
melassa 1/2 tazza* per acquistarla —> Palatifini
bicarbonato di soda 2 cucchiaini
yogurt intero 2 tazze*
farina integrale biologica Molino Rosso 2 tazze*
farina 0 biologica Molino Rosso 1 tazza e 2/3
sale 1 cucchiaino
zucchero 2 cucchiaini
baking powder 1 bustina
noci tritate 1 tazza
1 tazza*1 cups= 240 ml
riscaldate il forno a 170°
in una grande terrina mescolate il burro, lo zucchero, la melassa e mescolate bene. Sciogliete il bicarbonato di soda nello yogurt e aggiungetelo al composto mescolando bene.In un’altra terrina mescolate la farina integrale, la farina bianca, il sale, il lievito e aggiungetelo poco alla volta al composto di melassa e yogurt. Mettete le noci e mescolate ancora.Trasferite il composto in due stampi rettangolari (silicone, o alluminio oppure quelli da forno antiaderenti) imburrati. Cuocete per circa 50 minuti.Il sapore é davvero particolare e mi sono ripromessa di rifarlo al più presto.. la melassa conferisce all’impasto un buon profumo.E sarà buono anche per un paio di giorni dopo averlo sfornato, parola di lupetto! :DDD
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maggio 22nd, 2008 at 08:23
allora, avanti così, FORZA!!!
maggio 22nd, 2008 at 09:26
Ebbravo il reverendo! :-)
Interessante, ma la melassa dove la trovo? (a parte in certi film che vanno di moda ultimamente..:-)
Ciauu
maggio 22nd, 2008 at 09:54
Chissà perchè ma il pane mi da la sensazione di casa,di calore,di coccole!!!Sarà perchè è così buono..Hai capito il Reverendo?!Si trattava bene…
Bellissimo il panone..sembra quasi una torta di cioccolato!!!!;o)
Bacio e buona giornata…sott’acqua!!!
maggio 22nd, 2008 at 10:23
A volte penso alla fortuna di vivere a Torino e di poter assaggiare tutte queste bontà create da Sandra, beh questo pane lunedì scorso alla lezione sulla panificazione tenuta nelle aule Slowfood di Eataly è letteralmente sparito nelle fauci dei golosi allievi insieme ad un ottimo lardo di Arnad. :)
maggio 22nd, 2008 at 10:39
Sto seriamente prendendo in considerazione di trasferirmi in quel di Torino!!Almeno anch’io posso gustarmi le prelibatezze della zenzerina!!E poi potrei seguire i corsi…Ma chissà…!!:o)
maggio 22nd, 2008 at 11:01
DeDe, bene capitano!! :)))
Grassoz, eheheheh..non ami il genere melassa?? Io li adoro!!! Melassa prova su palatifini.eu il buon Panizza ne ha un pò di scorta.. al massimo la prendi quando torni a Zena! :o)
Cry, eccola! Qui oggi pare che di stare in paradiso, con il sole che fa capolino dalla collina.. :))) ma non lo dico troppo forte, se no scappa! :o) baciotti cara e buona giornata
Vic, ERA buono??? ho fatto in tempo ad assaggiarne una fettina, ina, ina! :o))
Cry, ti aspettiamo su dai!
maggio 22nd, 2008 at 11:01
sisisi
…sto ancora pensando al morbier + focaccia integrale : )
maggio 22nd, 2008 at 11:03
Enrica, allora é piaciuto anche il Morbier!! La prossima volta assieme al consorte, però! :o)
maggio 22nd, 2008 at 11:05
Che solievo “vederti”..questo vuol dire che se hai provato UTDC sei ancora sana e salva!!!;o)
maggio 22nd, 2008 at 11:07
Cry, non ancora! ehehehehe… attendo la calma sul viso..ieri crema di riso integrale e tisana antistress della FLORA, come ha consigliato il Vic! :o)
maggio 22nd, 2008 at 11:16
Che bello scuro che è, sembra quasi un pane al cacao. Mi piace questa tua fase di pane e altri lievitati :-) Un bacio grande
maggio 22nd, 2008 at 11:31
Accidenti, con i prodotti panificati ci stai dando proprio dentro eh! Devono essere tutti buonissimi…ma non so perchè questo mi ispira poco..sarà per l’uso della melassa? (certo, per giudicare dovrei assaggiare…magari con una toma d’alpeggio semi stagionata..e un filo di miele di castagno…)
Nadia – Alte Forchette -
maggio 22nd, 2008 at 12:13
Ho letto da qualche parte che la melassa non si puo’ sostituire col miele, ma onestamente non saprei dove trovarla, vabe’ tanto questo pane mi accontento di guardarlo e di immaginarne il buon sapore… :))
maggio 22nd, 2008 at 12:48
Che strano delizioso pane e la melassa dove la trovo per farlo? Per non parlare del baking powder…
maggio 22nd, 2008 at 13:18
Buongiorno Sandrina!!! Questo pane sembra proprio fantastico!!
maggio 22nd, 2008 at 16:12
Bella ricetta, mi ricordo che me ne parlavi quando programmavi la lezione.
Per quanto riguarda il Rev. Graham cercherò nell’archivio del Radcliffe College, che ha una miniera di libri storici sulla cucina americana.
Libero da consultare via wiki c’è invece il manuale del Boston Cooking-School Cook Book, altra istituzione bostoniana dell’Ottocento. Il libro è stato scritto da Fannie Merritt Farmer che è nata a metà ottocento e negli anni ottanta di quel secolo ha iniziato a frequentare la scuola diventando un’esperta e in seguito ha scritto questo libro che ha in sè tutta una serie di informazioni anche sulle pratiche igieniche, di conservazione,oltre alle ricette.
Il libro è disponibile interamente sulla rete, l’ha scoperto cassettovariabile.
Questa è la ricetta del Parker House rolls provata da cassetto variabile.
http://en.wikisource.org/wiki/Boston_Cooking-School_Cook_Book/Chapter_4#Parker_House_Rolls
maggio 22nd, 2008 at 16:44
ahhh che invidia per i tuoi allievi/commensali!!
maggio 22nd, 2008 at 17:54
Alex, scuro grazie alla melassa… Devi assolutamente provarlo, sono certa che calza a pennello con le VS confetture! Ehehehehe… bacioni
Nadia, fra poco metto l’insegna di legno e alluminio smaltata fuori..PANE PIZZE & C.. :o))) p.s. se vuoi possiamo provare a degustare alla prossima serata del 9 giugno, che ne dici? pane contro Tometta?? :))))
Elvira, ho suggerito qualche commento più su grassoz) di scrivere un mail a Mr Palatifini! Io lo presa a Genova!
Cocò idem!!! Per il baking dimmelo, se ne hai bisogno te lo mando io..le poste son veloci, sai!!! :o)
Paolina/zeppolina, ma buonpomeriggio a te! :))
Comida cara, grazie infinite per il prezioso link.. sto cercando di fare un pochino di esperimenti (appena il tempo me lo concede)! E seguirò il tuo consiglio! P.s. sono certa che i PICCOLO Marco mi ucciderà.. :(((( bacioni
Bluerosa, dai che aspetti?? ne organizziamo una di sabato??? :-***
maggio 22nd, 2008 at 22:06
ciao sandrina…ogni tanto riesco a passare al volo a farti un salutino, questa volta ne aprofitto e faccio anche merenda Eh,Eh…
un bacio
bEtt
maggio 22nd, 2008 at 22:19
Molto interessante! Chissà che bontà con salumi appena affettati e formaggio … da provare!
maggio 23rd, 2008 at 09:51
bett, come é andata la prova merenda?? Anzi che vino mi abbineresti ad un pane così?? bacioni
twostella, Un pane davvero speciale, abbinato ai salumi, a io parere! :))
maggio 23rd, 2008 at 09:59
Buondì!Domani ho deciso che panifico!!!Ieri sera ho preso la melassa e le noci…Farò uno strappo e lo yogurt lo uso!!!O provo con quello di riso?!!No,no…meglio non fare esperimenti strani!!!Col pane non si scherza!!
Besos
maggio 23rd, 2008 at 12:16
Pane VS Tometta: ah tentatrice!
(magari con il miele della mia ditta come arbitro!:))
Ma appena il lavoro molla un pò passo a trovarti in quel di eataly!
Nadia – Alte Forchette -
maggio 23rd, 2008 at 14:06
Sandra, a quanto ne so io, esiste proprio una “farina di Graham”. Dovrebbe essere una sorta di farina integrale macinata grossolonamente.
Comunque, molto invitante questo panone…
maggio 23rd, 2008 at 15:42
Cry, bene bene ti sto contagiando! Ehehehehe..io sto pensando a come panificare con il formaggio… hihihih!vogliamo vedere il risultato, neh! :-****
Nadia, come miele?? e me lo dici così??? Dai su non fare la preziosa, NADIAAAAA! Spero di incontrarti prima, potremmo fare un incontro mieloso, che ne dici? :)))
Spilucchina, avevo letto delle farina, ma sai non é facile trovarla, dovrò incaricare il mio “spacciatore” di fiducia e metterlo alla ricerca! :o)
maggio 23rd, 2008 at 17:11
che bello questo pane
grazie mille per la ricetta :)
maggio 23rd, 2008 at 17:50
ciaooooo, mi sono persa il tuo compleanno!!! sono imperdonabile :( Auguri, in ritardo, ma un miliardo di auguri!!!! Bacioni
Ps: complimentissimi anche per cosmopolitan… spero di trovarlo ancora in edicola. :*
maggio 23rd, 2008 at 18:44
caremen, prego e benvenuta! :))
Giovanna, troppo lavoro, vero??? :))) come ti capisco! :-***
maggio 23rd, 2008 at 18:58
“mielosiamoci” pure (detto così non suona bene :S)
anche se a dirla tutta il mio vero biz è l’olio (ma non dirlo a nessuno…) ;)
Nadia – Alte Forchette -
maggio 23rd, 2008 at 19:06
Nadia, me gusta “mielosiamoci” pure! sarebbe carino sviluppare un angolo mieolos, no? :))
maggio 23rd, 2008 at 22:41
Questa ricvetta è veramente garbina ! Anche a me piace molto dedicarmi al lievitati e sicuramente la proverò (spero di riuscire a recuperare la melassa)Baci Laura
maggio 23rd, 2008 at 23:31
Io una volta ho fatto una pagnottona col formaggio…nell’impasto….Creazioni mie!!Non era male…Ma tu ci stupirai…GENIO!!!
Happy week!!!!
maggio 24th, 2008 at 06:03
passata la serata a scervellarmi con Sandra su quale è l’olio di Nadia – Alteforchette :)
maggio 24th, 2008 at 09:21
LauraDv, é più facile di quanto credi trovare la melassa ed altrettanto semplice fare questo pane! Buon fine settimana a te! :-***
Cry,:DDDD ma daiiiiiiii… che poi son costrerra ad uscire dalla lampada.. ;))) hapy week a te Miss unmeboshi!
Vittorio, la Nadia non vuole sbottonarsi, mi sa! ;))
maggio 24th, 2008 at 22:07
Questo pane mi fà tornare fame fame !!!
Ciao
Paola
maggio 25th, 2008 at 02:01
Va là…Stai nella lampada che magari lì non piove!!!Miss Umeboshi?!!!Mi dai della prugna(anche se sono albicocche in verità…)…non è carino…Lo sai che le prugne..beh,insomma…Non fanno un bell’effetto!!
Notte cherie;o)***
maggio 25th, 2008 at 08:32
@Cry
ma le umeboshi sono prugne particolari, molto “toste”, stanno sottosale per tre anni e hanno un effetto alcalinizzante, sono un rigeneratore di salute.
Sono ottime nei lunghi viaggi come prevenzione a infezioni e intossicazioni, e alla Nasa sono state studiate come anti-nausea. Spaziale Cry, più di così…:)
maggio 25th, 2008 at 10:17
Paola, bentornata, come stai? :))))
Cry, il piccolo genio deve respirare aria buona (si fa per dire a Torino, nèèè)Eheheeheh… sei una sagoma Cry,ihihihhihi…ma ci pensi che é già passato un mese dal Ns primo incontro?? Non dovremmo festeggiare?? :DDD buona domenica cara umeboshi mia! :-**
Vittorio, che dici dovrei iniziare a prenderne qualcuna anche io? Cry é spaziale, lo posso assicurare, anche di persona! :))
maggio 26th, 2008 at 00:28
Troppi complimenti…troppi tutti insieme!!Spaziale?!!E.T telefono casa..!!!
Un mese?!Di già?!Orca la vacca…Ma bisogna si festeggiare!!!!
Sai che le Ume ti farebbero bene zenzerina?Danno una botta di vita niente male…
Notte stella!
maggio 26th, 2008 at 10:45
Sei tornato UTDZ!!!!Olè!!!!
E’ brutto iniziare la giornata senza passare di qua…:O)
Besos zenzerina!!!!
maggio 26th, 2008 at 11:03
Sò che sei impegnatissima ma se trovi il tempo di passare da me ho da darti un premio!
maggio 26th, 2008 at 13:17
Rieccomiiiiiiiiiiiiiii!! problema servere risolto, grazie ai BLULAB Boys.. :))))
Ciao Cryyyyyyyyy, scappo a lavorare! :-***
Maria Giovanna, arrivo! :-))
maggio 30th, 2008 at 10:38
Bellissima la ricetta.. io avrei solo cambiato farina.. per il pane integrale qualcuno ha già provato ad usare il tipo “Macina” del Mulino Marino? E’ la vera farina Integrale… il chicco completo macinato a pietra naturale.. grandi emozioni…sapori, e profumi…
maggio 30th, 2008 at 10:50
tommaso, molte grazie! alla prossima prova userò quella di Marino che conosco molto bene! A presto..
giugno 1st, 2008 at 12:30
O meu avental! :D
giugno 8th, 2008 at 14:22
Mi sono imbattuta anch’io in questo strano reverendo graham quando ho fatto i fatidici graham crackers!!! Ma lo sai che la sua fissa salutista aveva lo scopo di ridurre lappetito sessuale??? questi preti!!! Comunque, provero’ questo pane perche’ i poani integrali mi piacciono tanto! GRazie Sandra
Baci
Ah questo il link se ti interessa: http://caffeinefor2.blogspot.com/2008/05/homemade-graham-crackers-usa.html
giugno 9th, 2008 at 11:14
Imma, ma davvero lo faceva per quello?? :DDDD Incredibile questo reverendo.. Ne studiava una più del diavolo! VEngo a vedere il link ai mitici crackers!
bacioni
febbraio 8th, 2009 at 23:33
[...] ricetta che arriva direttamente dalla serata di cucina americana del 18 Aprile…Un pochino datata, lo so. Ma ho pensato di pubblicarla perché il pane che [...]